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Manifestazione solenne nella prestigiosa cornice della Sala Rossa "La Torre" di Palazzo dei Normanni, cuore dell'Assemblea Regionale Siciliana a Palermo, dove si è svolta la cerimonia di conferimento del Premio "Renzo Barbera" al notaio siciliano Salvatore Lombardo.
Manifestazione solenne nella prestigiosa cornice della Sala Rossa "La Torre" di Palazzo dei Normanni, cuore dell'Assemblea Regionale Siciliana a Palermo, dove si è svolta la cerimonia di conferimento del Premio "Renzo Barbera" al notaio siciliano Salvatore Lombardo.
Diciamo subito che si tratta di un premio di grande prestigio sull’isola. Un riconoscimento, dedicato allo storico "Presidentissimo" del Palermo, Renzo Barbera, che ogni anno viene assegnato a “personalità che si sono distinte non solo per i risultati sportivi, ma anche per l'integrità e il legame con il territorio”. Manifestazione organizzata dalla sezione Palermo-Trapani dell'USSI, che è l’Unione Stampa Sportiva Italiana.
“Il Premio all’Assemblea Regionale Siciliana sottolinea l'importanza del contributo di Salvatore Lombardo alla comunità: da sempre figura di riferimento a Marsala e in tutta la provincia di Trapani, Lombardo ha portato avanti la memoria storica del calcio siciliano”.
Parliamo qui di una figura poliedrica e di grande spessore per la storia Siciliana, avendo lui diviso la sua vita “tra il rigore della legge e quello del campo da gioco. La sua carriera- spiega la motivazione ufficiale del suo premio- è un raro esempio di eccellenza in tre campi distinti: lo sport, il notariato e la politica. Parallelamente alla carriera sportiva, ha esercitato la professione di Notaio a Marsala ed è stato Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato Sindaco di Marsala per due mandati consecutivi distinguendosi per il suo impegno nella legalità”.
"Per me – sottolinea Salvatore Lombardo- è importante ricevere il Premio aldilà del fatto che si svolge in Sicilia ed è organizzato dall' Ussi, perché porta il nome Renzo Barbera, una persona squisita e un signore che ho avuto il piacere di conoscere".
Salvatore Lombardo- lo ricordo- ha vissuto il calcio ai massimi livelli, partendo dal campo per arrivare alla dirigenza apicale. Notaio dal 1977 mantenendo lo studio a Marsala nel maggio 2016 è stato eletto Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, diventando il primo siciliano a ricoprire questa carica. In precedenza era stato Presidente del Consiglio Notarile di Trapani e Marsala. Ha coordinato il Gruppo Antiriciclaggio del Notariato e ha fatto parte dell'Osservatorio Nazionale per l'assegnazione dei beni confiscati alla mafia. Un protagonista della vita e della storia siciliana che ha servito il territorio anche attraverso la gestione della vita pubblica di Marsala, è stato infatti Sindaco della città di Marsala per due mandati, dal 1993 al 2001, e la sua amministrazione viene ancora ricordata per il suo forte impegno civile.
Onorificenza di Stato: nel dicembre 2021, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il massimo riconoscimento civile dello Stato. Attualmente l’uomo guida la Federazione delle Strade del Vino di Sicilia e la Strada del Vino di Marsala, promuovendo il patrimonio enogastronomico siciliano nel mondo, ma da due anni a questa parte è anche il Presidente di fatto del Premio Internazionale Mozia che ha riportato sull’isola siciliana il gotha della cultura, del giornalismo e della scienza italiana ed europea, con il privilegio esclusivo di avere come presidente del Comitato Scientifico l’ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Come arbitro, Salvatore Lombardo ha collezionato complessivamente 132 presenze tra i professionisti dei massimi campionati nazionali. Serie A: In ha diretto 54 partite. Il suo esordio nella massima serie è avvenuto il 25 aprile 1982 nella sfida tra Ascoli e Cesena (finita 1-0). L'ultima gara arbitrata in A è stata Verona-Como (0-1) dell'8 maggio 1988. In Serie B: ha diretto 78 partite. Il debutto in cadetteria risale al 22 aprile 1979 con la partita Lecce-Rimini (1-0), mentre l'ultima direzione in B è stata Barletta-Catanzaro (1-2) del 22 maggio 1988. E durante i suoi anni di attività, Lombardo ha incrociato alcuni dei nomi più iconici della storia del calcio. Quasi leggendario il suo incontro con Maradona che Lombardo ha incontrato come arbitro sul campo in almeno tre occasioni diverse, e in diverse interviste televisive lo stesso Lombardo ha ricordato “ il comportamento esemplare e la sportività del campione argentino, citando in particolare un Napoli-Pisa della stagione 1985/1986”.
Coe arbitro, tra i suoi incontri di rilievo – ricorda lui stesso - spicca la sfida del 28 febbraio 1988 tra Roma e Juventus, una delle "classiche" del calcio italiano, dove fu fotografato al centro tra i capitani Tancredi e Cabrini. Ma lui ha arbitrato molti altri fuoriclasse del tempo, tra cui Gianluca Vialli, verso il quale ha sempre espresso grande stima per le doti umane e atletiche.
La sua qualità tecnica e sportiva è stata certificata da diversi premi prestigiosi ricevuti durante la sua lunga carriera: Seminatore d'oro (1977); Premio Florindo Longagnani (1982); Premio Saverio Giulini (1989), assegnato come miglior dirigente arbitrale dopo il suo ritiro dai campi. Ma oltre all'attività sul campo, Salvatore Lombardo ha ricoperto ruoli di vertice come Presidente Nazionale dell'AIA (dal 1992 al 1997) e Commissario della CAN - C. È stato alla guida dell'Associazione Italiana Arbitri anche dal 1990 al 1997, e ha ricoperto la carica di Vicepresidente della Lega Pro (2009-2012) e, più recentemente, è stato nominato Vicepresidente della Corte Federale d'Appello della FIGC (2021). Per i suoi meriti sportivi è stato insignito della Stella d'Oro al Merito Sportivo dal CONI.
Insieme a Salvatore Lombardo sono stati premiati: Giorgio Perinetti: attuale Direttore Generale dell'Athletic Club Palermo, premiato per la sua lunghissima carriera tra Serie A e B e per il legame storico con la città di Palermo; Giovanni Randisi CUS Palermo: un riconoscimento alla storica polisportiva che dal 1947 è un punto di riferimento per gli atleti siciliani; Roberta Cascio, figura di spicco del movimento paralimpico, premiata per il suo impegno dirigenziale e per i successi internazionali.
La cerimonia del premio ha visto la partecipazione di Lorenzo Barbera, nipote di Renzo Barbera, che ha consegnato i premi insieme ai vertici dell'USSI Sicilia. Per l'occasione -lo ha raccontato lui stesso- ha indossato la cravatta indossata da suo nonno in occasione dei Mondiali 90.
"Parlare di mio nonno – sottolinea Renzo Barbera- vuol dire parlare di umanità, di rispetto, di gentilezza di educazione. Ricordo quanto fosse addolorato dopo la tragedia dello stadio e quanto fosse vicino ai familiari degli operai ".
Una serata davvero molto speciale, un momento molto sentito per lo sport siciliano, che qui a Palermo “riunisce insieme il ricordo di un'icona come lo era Renzo Barbera alle eccellenze attuali del panorama sportivo siciliano e non solo.
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