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Dopo i gravi disordini sull’autostrada A1 nei pressi di Casalecchio di Reno, Michele Grillo, Presidente dell’Associazione AS Tifosi Roma( NELLA FOTO), prende posizione: “Non sono tifosi, sono teppisti”. Solidarietà alle Forze dell’Ordine e richiesta di identificazione e allontanamento dagli stadi dei responsabili.
Dopo i gravi disordini sull’autostrada A1 nei pressi di Casalecchio di Reno, Michele Grillo, Presidente dell’Associazione AS Tifosi Roma( NELLA FOTO), prende posizione: “Non sono tifosi, sono teppisti”. Solidarietà alle Forze dell’Ordine e richiesta di identificazione e allontanamento dagli stadi dei responsabili.
Il calcio italiano si ritrova ancora una volta ostaggio di una violenza che non ha nulla a che vedere con la passione sportiva. Sull’autostrada A1, nei pressi di Casalecchio di Reno, circa duecento soggetti riconducibili alle tifoserie di Roma e Fiorentina hanno dato vita a scontri inaccettabili, usando caschi, mazze e oggetti contundenti. Il risultato è stato il blocco del traffico e un grave rischio per la sicurezza di automobilisti e famiglie, trascinati loro malgrado in scene che non appartengono né allo sport né alla civiltà.
A rendere l’episodio ancora più inquietante è il totale disprezzo per ogni valore di rispetto e comunità. Mentre negli stadi di Serie A si osservava un minuto di raccoglimento, questi individui hanno scelto la strada della sopraffazione, dimostrando una distanza abissale dal significato stesso di sport e responsabilità sociale. Il calcio dovrebbe unire e ricordare, non diventare terreno di scontro e intimidazione.
“Come Presidente dell’Associazione AS Tifosi Roma condanno con la massima fermezza quanto accaduto”, dichiara Michele Grillo, Presidente dell’AS Tifosi Roma. “Chi si travisa, ferma le auto, affronta altri gruppi con armi improprie e mette in pericolo la vita delle persone non può essere definito tifoso: è un teppista. E i teppisti non rappresentano la Roma, non rappresentano i romanisti e non rappresentano alcuna comunità sportiva”.
Il tifo vero è un’altra cosa: è appartenenza, rispetto delle regole, solidarietà e senso di responsabilità. È l’impegno quotidiano contro bullismo, discriminazioni, violenza di genere e disuguaglianze, dentro e fuori dagli stadi. È la capacità di vivere la rivalità sportiva senza trasformarla in odio, intimidazione e pericolo pubblico.
Michele Grillo ribadisce inoltre la vicinanza dell’Associazione AS Tifosi Roma alle Forze dell’Ordine. “Siamo al fianco della Polizia Stradale, della Digos e di tutti gli operatori intervenuti per evitare conseguenze ancora più gravi. Il loro lavoro, spesso silenzioso e sempre rischioso, tutela il diritto di migliaia di persone a vivere lo sport in sicurezza. A loro va il nostro sostegno pieno e incondizionato”.
AS Tifosi Roma chiede che i responsabili degli scontri sull’A1 vengano identificati rapidamente e allontanati dagli stadi con provvedimenti efficaci. Chi sceglie la violenza non può condividere gli stessi spazi di chi ama davvero il calcio, né può continuare a infangare una maglia e una città che meritano ben altro.
“La Roma merita tifosi che la onorino, non che la trascinino nel fango”, conclude Michele Grillo. “Merita una comunità capace di essere esempio e non problema. Come AS Tifosi Roma continueremo a lavorare ogni giorno per promuovere un modello di tifo positivo, inclusivo e rispettoso: un tifo che unisce e non divide, che costruisce e non distrugge. Il calcio deve tornare a essere un luogo di incontro, non di scontro”.
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