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- Roma - Mercoledì 16 Settembre 2026
Il Parlamento Ue approva la riforma del Codice Doganale: stretta sugli acquisti online, nasce l'autorità europea Euca
Via libera definitivo del Parlamento europeo alla revisione della normativa. Previsti nuovi obblighi per i venditori stranieri, sanzioni e l'introduzione dell'EU Data Hub con sede a Lille.
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la riforma del codice doganale dell’Unione Europea, introducendo regole più rigide sul commercio elettronico, una tassa di gestione sulle singole merci acquistate da piattaforme extra-Ue e l'istituzione di una nuova autorità doganale comune.
La tassa sul singolo articolo servirà a coprire i costi legati alla gestione del volume di spedizioni: l'importo verrà determinato dalla Commissione europea con revisione biennale e sarà versato dal soggetto responsabile dei dazi, senza gravare in forma diretta come versamento da parte del consumatore. Le piattaforme e i venditori esteri che gestiscono la vendita a distanza di merci verso il mercato comunitario assumerebbero la qualifica formale di importatori, con l'obbligo di trasmettere i dati richiesti, adempiere agli oneri doganali e certificare la conformità dei prodotti agli standard dell'Unione.
Per le imprese che incorreranno in violazioni reiterate sono previste sanzioni pecuniarie comprese tra l’1% e il 6% del valore delle merci importate nei dodici mesi antecedenti.
La revisione normativa prevede il regime "Trust and Check" riservato agli operatori commerciali che garantiscono trasparenza informativa, assicurando loro una riduzione dei controlli e maggiore flessibilità nel pagamento delle imposte, salvaguardando contestualmente lo status AEO per le piccole e medie imprese.
Sul piano tecnologico, la riforma definisce la creazione dell’EU Data Hub, un sistema informatico paneuropeo destinato a sostituire oltre 111 piattaforme digitali nazionali. La struttura sarà operativa su base facoltativa a partire dal 2031 per diventare obbligatoria dal 2034. La gestione del centro digitale e il coordinamento delle analisi di rischio faranno capo alla nuova Autorità doganale europea (EUCA), la cui sede è stata fissata a Lille, in Francia.
Con l'approvazione dell'Eurocamera si chiude l'iter legislativo in attesa della firma e della successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea per l'entrata in vigore.
"Questa è la più grande riforma delle dogane europee dal 1968 e rappresenta un passo avanti per sostenere gli scambi commerciali e garantire il rispetto delle norme dell’Ue", ha commentato il relatore della misura, l'eurodeputato Dirk Gotink (PPE), evidenziando come le nuove norme consentiranno di contrastare l'ingresso di prodotti non conformi fornendo strumenti operativi agli 80 mila funzionari doganali attivi nei Paesi membri.
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