
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 4 Giugno 2026
Immigrazione, Piantedosi: "Dl sul Patto Ue una rivoluzione copernicana per la gestione dei flussi"
Piantedosi ha sottolineato l'importanza storica di questa transizione normativa, che anticipa l'entrata in vigore del nuovo Patto europeo per la migrazione e l'asilo, previsto per il 12 giugno. L'obiettivo è integrare le norme europee con le politiche di sicurezza già attuate.
Il recepimento delle direttive continentali in materia di gestione dei flussi migratori trova una spinta decisiva nelle scelte d'urgenza operate dall'esecutivo nazionale.
Al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, il responsabile del Viminale, Matteo Piantedosi, ha commentato il via libera allo schema di decreto destinato a rimodellare le procedure amministrative e giudiziarie per l'accoglienza e i respingimenti dei richiedenti asilo, ponendo l'accento sulla portata storica della transizione normativa coordinata con le istituzioni di Bruxelles.
Il ministro dell'Interno ha chiarito come il governo abbia voluto muoversi in anticipo sulla tabella di marcia globale per farsi trovare pronto all'appuntamento con la nuova burocrazia europea, strutturando un canale normativo che scatterà immediatamente all'indomani della scadenza ufficiale del vecchio impianto: “Il provvedimento è composto da alcune disposizioni importanti legate all’attuazione del Patto europeo per la migrazione e l’asilo che è un insieme di regolamenti approvati dall’Unione europea che entreranno in vigore a partire dal 12 giugno prossimo. Con questo intervento, senza depotenziare gli altri cantieri che abbiamo aperto, abbiamo voluto anticipare quelle norme che in qualche modo, alcune norme che ci consentivano di, che ci consentono di dare immediata attuazione a questo processo regolatorio nuovo da parte dell’Unione Europea a partire dal 13 giugno. È una rivoluzione copernicana”.
Con questo impianto, le strutture del ministero dell'Interno puntano a rendere operative le verifiche e i trattenimenti in prossimità delle frontiere esterne senza soluzione di continuità, integrando le disposizioni sovranazionali con le politiche di sicurezza già varate nei mesi scorsi dal gabinetto di governo.
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