Inter, Cottarelli: se Suning non può portare capitali fuori dalla Cina, bisogna cambiare proprietà
'Poi bisognerà vedere chi viene ea che condizioni, ma la situazione finanziaria non è ottimale'.
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 19 Ottobre 2022
Milano - 19 ott 2022 (Prima Notizia 24)
'Poi bisognerà vedere chi viene ea che condizioni, ma la situazione finanziaria non è ottimale'.
Nel caso in cui Suning non riesca a trasferire capitali fuori dalla Cina, bisogna che l'Inter cambi proprietà. Ad affermarlo è l'economista e tifoso della squadra nerazzurra Carlo Cottarelli, intervistato al programma di Rai Radio 1 Sport 'Palla al Centro', per quanto riguarda la situazione della Società milanese e sulle indiscrezioni secondo cui il club potrebbe essere ceduto.

"Se, come sembra, Suning non può più portare capitali fuori dalla Cina, il cambio di proprietà è necessario. Poi bisognerà vedere chi viene ea che condizioni, ma la situazione finanziaria non è ottimale", dice. "Teniamo conto che questi numeri di cui sta parlando, ovvero 1,2 miliardi, sono i valori della società compresi i debiti. Si parte da queste cifre e poi vediamo dove si fa a finire", aggiunge il neo senatore.

Cottarelli è anche dietro l'azionariato popolare, che potrebbe avere un'altra funzione, in caso di un cambio di proprietà. "Il cantiere è ancora aperto noi siamo ancora disponibili a lavorare con chi è interessato. L'azionariato popolare ha due vantaggi: porta capitale che non vuole essere remunerato, è vero che il tifoso non ci vuole perdere però non è che chiede rendimenti particolarmente elevati e poi le società con azionariato popolare hanno entrate per tifoso che, a parità di altre condizioni, sono più elevate, perché si crea un legame stretto più tra il tifoso e la società e quindi anche dal punto di vista economico è conveniente. Bisogna trovare qualcuno che crede in questo progetto", precisa.

Per quanto riguarda la campagna acquisti, Cottarelli sorride con amarezza: "Quando la società ha poca liquidità e poche risorse, prima fa una campagna acquisti che cerca di essere in surplus, se poi non riesce a farlo inizialmente ci ripensa dopo non conosco le condizioni di liquidità dell'Inter, però è chiaro che negli ultimi due anni la campagna acquisti è stata vincolata molto dalla scarsa disponibilità di fondi".

In merito al nuovo stadio, Cottarelli riconosce "da tifoso, ovviamente, che sentir parlare di abbattimento di San Siro mi fa una fitta al cuore, però bisogna vedere anche le condizioni economiche a cui si può rinnovare”.

In merito alla prima parte di questa stagione, conclude, "ci stiamo un po' raddrizzando, sia in campionato che soprattutto in Champions. Mai dire mai, perché già in passato ci bastava una partita per passare agli ottavi e non ce l'abbiamo fatta. Quindi non diciamo niente, anche se quella del Camp Nou è stata una serata da ricordare. In campionato nelle ultime due giornate c'è stato un miglioramento, speriamo continui. Dybala? Da suo grande ammiratore , per me rimane un impianto".

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