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- Roma - Venerdì 11 Settembre 2026
Vacanze in camper più ecologiche dell'hotel: la vacanza itinerante abbatte fino al 30% delle emissioni di CO2
L'istituto tedesco Ifeu e lo spin-off Ergo della Scuola Sant'Anna di Pisa promuovono i veicoli ricreazionali. Assocamp: "Un modello di mobilità sostenibile".
Scegliere un veicolo ricreazionale per le proprie vacanze garantisce un'impronta climatica significativamente inferiore rispetto ai tradizionali viaggi con soggiorno in albergo.
Lo dimostra uno studio condotto dall'Ifeu, prestigioso istituto tedesco per la ricerca sull'energia e sull'ambiente, focalizzato sul calcolo dei gas serra prodotti dalle differenti modalità di soggiorno turistico.
Nonostante il maggior consumo energetico registrato da camper e caravan durante la fase di spostamento su strada, l'impatto ambientale si riduce drasticamente nelle fasi di stazionamento in campeggio o nelle aree di sosta.
I dati parlano chiaro: un singolo pernottamento in hotel produce in media 22,1 kg di CO2 equivalente per persona, contro gli appena 1,8 kg generati da una notte trascorsa in area di sosta a bordo di un camper furgonato, con un abbattimento delle emissioni fino a dieci volte.
L'efficienza ecologica del camper cresce in misura direttamente proporzionale alla riduzione della distanza percorsa e al prolungamento della permanenza. Un riscontro confermato anche dalla ricerca "Turismo in camper, impatto economico e ambientale del camperista", curata da Ergo – spin-off della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa – in collaborazione con il concessionario Caravanbacci.
La rilevazione evidenzia che la combinazione veicolo ricreazionale e campeggio genera appena il 70% delle emissioni di anidride carbonica complessive rispetto al pacchetto "auto e hotel".
A gravare maggiormente sul bilancio della vacanza tradizionale sono proprio i pernottamenti alberghieri, responsabili da soli del 42% delle emissioni di CO2 e del 46% dei consumi di combustibile fossile dell'intero viaggio.
Le prestazioni energetiche ottimali del camper si registrano con equipaggi da 4 o 5 passeggeri, pur mantenendo indici positivi con qualsiasi numero di occupanti.
Sui risultati delle analisi è intervenuta Ester Bordino, presidente di Assocamp (Associazione nazionale operatori veicoli ricreazionali e articoli per campeggio): "Il camper non è solo un mezzo di trasporto, è un modello di mobilità sostenibile. Rispetto alle strutture ricettive classiche, il turismo itinerante impatta molto meno sul territorio, a patto che sia accompagnato da un approccio consapevole. Come Assocamp, sosteniamo da sempre un utilizzo virtuoso dei veicoli ricreazionali: piccole attenzioni quotidiane nell’uso delle risorse fanno un’enorme differenza, trasformando ogni camperista in un vero e proprio custode dell’ambiente".
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