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  • Roma - Mercoledì 1 Luglio 2026

Lagarde blinda i tassi: "Il genio dell'inflazione non uscirà dalla lampada, esclusa la stagflazione"

La numero uno della Bce difende la tenuta dell'occupazione ed evita paragoni con le crisi degli anni Settanta.

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I destini della congiuntura economica europea e le prossime mosse sulle leve del costo del denaro rimangono ancorati a una strategia di rigoroso controllo dei vettori inflazionistici, escludendo letture pessimistiche sul futuro produttivo del Vecchio Continente.

Al forum annuale delle banche centrali a Sintra, la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha tracciato un bilancio rassicurante sullo stato di salute macroeconomico dei Paesi membri, respingendo i parallelismi storici con le grandi crisi sistemiche del passato e confermando la totale reattività dell'istituto centrale di fronte alle oscillazioni dei mercati.

La massima esponente di Francoforte ha voluto sgomberare il campo dalle analisi che paventano l'ingresso di Eurolandia in una fase di stagnazione profonda associata a un'inflazione galoppante. 

Sul punto, l'argomentazione tecnica espressa da Lagarde ha ridefinito il perimetro macroeconomico attuale: "Ripeterò quello che ho detto varie volte, con stagflazione si intende una situazione, un concetto degli anni ’70 che non penso si stia replicando. Nell’area euro siamo ai massimi livelli di occupazione, continua a salire, con rallentamenti ma sta continuando a salire".

A sostegno della tenuta del sistema, la presidente ha rivendicato la correttezza della sequenza di interventi restrittivi deliberati dal consiglio direttivo, delineando un messaggio di assoluta fermezza rivolto agli operatori finanziari e ai mercati internazionali: "Stiamo prendendo tutti i passi giusti per assicurare che abbiamo stabilità dei prezzi, non lasceremo che l’inflazione esca dalla lampada del genio. Prenderemo le misure necessarie".

La postura espressa sul palcoscenico di Sintra ribadisce così la priorità assoluta dello statuto della Bce, incentrato sulla difesa del potere d'acquisto della moneta unica.

Le rassicurazioni sui livelli occupazionali, pur in presenza di un rallentamento della crescita del Pil in vari quadranti dell'Unione, indicano che la banca centrale manterrà una linea di vigilanza attiva, rimandando l'allentamento delle restrizioni fino a quando il rientro del carovita verso il target del 2% non sarà strutturalmente consolidato.

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