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  • Roma - Mercoledì 1 Luglio 2026

Milano: modello 23enne arrestato per abusi e stalking sull'ex fidanzata

L'indagine della Polizia Locale documenta mesi di aggressioni fisiche e comportamenti persecutori.

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Gli agenti della Polizia Locale di Milano hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un modello di 23 anni, volto noto sulle passerelle di importanti maison internazionali.

Il giovane è accusato di violenza sessuale, lesioni personali e atti persecutori aggravati ai danni della ex fidanzata, una manager del medesimo comparto professionale poco più che ventenne.

L'attività investigativa, delegata agli specialisti del Nucleo Tutela Donne e Minori, ha permesso di perimetrare temporalmente la condotta dell'indagato all'interno di un arco cronologico compreso tra gli ultimi mesi del 2025 e il mese di febbraio di quest'anno. 

Secondo le risultanze d'indagine validate dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, in questo lasso di tempo il ventitreenne avrebbe sottoposto la ragazza a sistematiche aggressioni fisiche, minacce verbali e percosse, proseguendo la propria azione intimidatoria anche dopo la fine della relazione.

La ricostruzione biografica dei protagonisti evidenzia come la relazione fosse nata nel corso del 2024, agevolata dalla condivisione degli stessi ambienti di lavoro nel capoluogo lombardo.

Il deterioramento dei rapporti strutturali all'interno della coppia si era manifestato progressivamente a partire dal 2025, parallelamente all'insorgere di atteggiamenti prevaricatori da parte del modello.

A seguito della decisione della giovane di troncare la storia, l'indagato non si sarebbe rassegnato alla fine del rapporto, tentando di imporre la propria presenza fisica e digitale attraverso appostamenti e contatti insistenti. Un'escalation oppressiva che ha indotto la manager a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita, i percorsi stradali quotidiani e i turni di lavoro per il costante timore di subire ulteriori aggressioni, spingendola infine a formalizzare la querela da cui sono scaturiti gli accertamenti scientifici e informatici.

Il Gip di Milano ha disposto l'applicazione della misura cautelare restrittiva a causa del concreto e attuale pericolo di reiterazione dei reati riscontrato nei comportamenti dell'indagato, al fine di blindare la sicurezza della persona offesa.

Le indagini proseguiranno ora sotto il coordinamento della Procura della Repubblica per consolidare il materiale probatorio in vista della successiva fase processuale, mentre la vittima è stata inserita nei protocolli di assistenza e protezione previsti per le persone esposte a condotte di codice rosso.

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