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- Roma - Giovedì 2 Luglio 2026
Legambiente: in Italia 675 Comuni "Rifiuti Free", Veneto al top
Presentata a Roma la 33esima edizione del dossier "Comuni Ricicloni".
Torna a crescere in Italia il numero dei municipi capaci di azzerare quasi del tutto il ricorso alle discariche e ai termovalorizzatori. Nel 2026 i cosiddetti "comuni rifiuti free" salgono a quota 675 rispetto ai 663 censiti nel 2025, su una platea complessiva di 7.894 amministrazioni locali.
La caratteristica che accomuna queste realtà d'eccellenza è la capacità di contenere la produzione pro capite di rifiuto secco indifferenziato avviato a smaltimento finale al di sotto dei 75 chilogrammi per cittadino all'anno. I dati sono stati resi noti oggi a Roma nell'ambito della 33esima edizione del rapporto "Comuni Ricicloni" di Legambiente, svelato a chiusura dell'Ecoforum nazionale dell'economia circolare.
L'iniziativa è stata promossa dall'associazione ambientalista insieme a Kyoto Club e La Nuova Ecologia, in collaborazione con il Conou e sotto il patrocinio, tra gli altri, del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Sotto il profilo geografico, il Settentrione d'Italia mantiene il primato ospitando il 60,3% delle realtà virtuose (407 centri), pur registrando un lieve calo di 16 unità sull'anno precedente.
Al contrario, si assiste a una progressione del Mezzogiorno e delle Isole, che raggiungono il 32,8% del totale (+16 comuni), guidati dalla Campania che si attesta come prima regione del Sud con 73 municipi "free".
Segnali positivi giungono anche dalle regioni del Centro, che passano da 30 a 46 comuni virtuosi (pari al 6,8% complessivo). L'efficacia delle politiche di raccolta differenziata si riflette anche sulla popolazione coinvolta: il numero di cittadini residenti in territori "rifiuti free" compie un balzo in avanti, transitando dai 3,7 milioni dello scorso anno agli attuali 4.086.781 residenti.
La graduatoria per regioni vede il Veneto confermarsi leader indiscusso a livello nazionale con ben 165 amministrazioni promosse, seguito dalla Lombardia a quota 104 e dalla già citata Campania.
Per quanto concerne l'analisi specifica sui capoluoghi di provincia, la partecipazione al monitoraggio ha riguardato 54 città: tra queste, 35 hanno centrato e superato la soglia di legge del 65% di raccolta differenziata. Soltanto cinque centri urbani sono però riusciti a fregiarsi del titolo congiunto di città "Rifiuti Free" grazie al contestuale abbattimento della quota di indifferenziato: si tratta di Pordenone, Belluno, Nuoro, Trento e Treviso. Tra i promossi di fascia alta spicca in particolare il conferimento a Nuoro che, dopo il debutto nella passata edizione del dossier, consolida i propri standard operativi nel comparto della gestione dei rifiuti urbani.
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