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- Matera - Giovedì 2 Luglio 2026
Festa della Bruna, Latronico: "Momento di coesione e grande condivisione per Matera"
L'assessore lucano alla Salute assiste alla liturgia solenne per la Patrona della Città dei Sassi.
"La Festa della Bruna rappresenta il cuore pulsante dell'identità materana e un momento di grande coesione". Lo ha dichiarato l'assessore alla Salute, alle Politiche della Persona e al Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, intervenendo a margine delle celebrazioni solenni del 2 luglio in onore di Maria Santissima della Bruna, Patrona della città di Matera.
L'esponente della giunta lucana ha voluto sottolineare la portata sociale e spirituale della ricorrenza, ricollegandosi direttamente alle riflessioni emerse durante la funzione religiosa. "Le parole profonde pronunciate nell'omelia dall'arcivescovo, monsignor Benoni Ambarus – ha proseguito Latronico – ci ricordano che 'non abbiamo il lusso di dividerci più' e ci invitano a riconoscere anzitutto il bene presente negli altri".
L'assessore ha evidenziato come la guida della diocesi abbia tracciato un percorso per rispondere alle piaghe della contemporaneità, quali la malattia, la povertà, la disabilità e l'isolamento della terza età, invocando una vera "rivoluzione dell'amore" capace di generare un mutamento reale nella società.
L'appello delle autorità ecclesiastiche è stato immediatamente recepito dall'istituzione regionale come linea guida per l'azione di governo sul territorio: "Raccogliendo questo alto invito a tradurre il Magnificat nella vicinanza alle persone più fragili, lavoreremo con ancora più determinazione per contrastare l'ombra della marginalità, costruendo un'assistenza sanitaria e sociale che metta al centro la persona nella sua interezza", ha garantito il titolare della Sanità lucana.
In chiusura della nota diffusa dall'ufficio stampa regionale, Latronico ha ribadito l'impegno dell'ente nel tutelare il patrimonio identitario della città, soffermandosi sulla ritualità della sfilata e sul secolare rito dello "strazzo" del manufatto in cartapesta che si consuma in Piazza Vittorio Veneto. L'assalto e la successiva spartizione dei frammenti del Carro trionfale, secondo l'assessore, non rappresentano affatto un gesto di vandalismo, bensì "il simbolo ancestrale di una comunità che condivide tutto, che si rigenera e che porta idealmente la protezione della Bruna all'interno di ogni singola casa".
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