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  • Roma - Giovedì 10 Settembre 2026

Legge elettorale: Casellati annuncia che il governo si rimetterà all'Aula sulle preferenze

Al Senato si è conclusa la discussione generale. Lavori sospesi fino alle 14 per consentire le votazioni. In arrivo una modifica alla norma "anti-cespugli".

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Il governo lascerà la decisione al Parlamento per quanto riguarda gli emendamenti relativi all'introduzione delle preferenze nella nuova legge elettorale. Lo ha confermato la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati, dichiarando che "il governo si rimetterà all'Aula" e ribadendo che "come sempre il Parlamento è sovrano", confermando così le indiscrezioni emerse nelle ore precedenti a proposito delle modifiche avanzate dalle opposizioni.

La dichiarazione dell'esecutivo è arrivata al termine della discussione generale al Senato, seguita dalla replica della ministra Casellati e dall'espressione dei pareri sulle proposte emendative.

Nel corso dell'esame iniziale, circa un centinaio di emendamenti sono stati dichiarati inammissibili. Successivamente, la seduta è stata sospesa fino alle ore 14:00 su richiesta del capogruppo di Fratelli d'Italia, Lucio Malan, accolta da tutti i gruppi parlamentari per consentire di affrontare la successiva fase di voto con continuità.

L'orientamento del testo era stato analizzato in precedenza durante una riunione di maggioranza a Palazzo Madama, alla quale hanno preso parte capigruppo, tecnici, la ministra Casellati e il presidente della commissione Affari Costituzionali, Andrea De Priamo.

Sul piano dei contenuti, il dibattito si orienta verso una revisione della norma "anti-cespugli" introdotta durante il passaggio alla Camera. L'ipotesi al vaglio – legata alla riformulazione di un emendamento di FdI a prima firma della senatrice Antonella Zedda – prevede l'eliminazione di qualsiasi soglia minima necessaria per far rientrare i voti delle liste minori nel computo del premio di maggioranza. Parallelamente, per limitare la proliferazione delle cosiddette "liste civetta", verrebbe incrementato il numero di firme richiesto per la presentazione delle candidature.

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