Logopedisti italiani: 1 bimbo su 14 ha un disturbo del linguaggio, non tutti accedono a cure
La Federazione Logopedisti Italiani lancia un identikit in 10 punti sul disturbo.
(Prima Notizia 24)
Giovedì 19 Ottobre 2023
Roma - 19 ott 2023 (Prima Notizia 24)
La Federazione Logopedisti Italiani lancia un identikit in 10 punti sul disturbo.
Un bimbo su 14 in Italia (il 7,6% della popolazione), ha un disturbo primario del linguaggio (Dpl), ma non tutti possono avere accesso alle cure, in gran parte riabilitative, da parte di logopedisti professionisti.

Per riuscire a individuare chi è affetto da questa malattia, la Federazione Logopedisti Italiani (Fli) ha lanciato un identikit che descrive il disturbo in 10 punti, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sul Dpl, in programma domani.

Alcuni punti dell'identikit sono i seguenti: "Una persona con DPL può raggiungere il successo scolastico, professionale e sociale se riceve un buon supporto", "Chi ha un Dpl non sembra diverso dagli altri e il disturbo può non essere subito evidente", "Una persona con Dpl ha difficoltà di linguaggio non di intelligenza", "Il Dpl è una condizione che dura tutta la vita", "Il Dpl interessa persone di tutti i popoli del mondo e di tutte le classi sociali".

"Il Dpl è una 'disabilità nascosta' caratterizzata da manifestazioni molto eterogenee che vanno da importanti difficoltà nella realizzazione dei suoni del linguaggio, a un vocabolario ridotto o all'uso di frasi poco elaborate. In alcuni casi il bambino o la bambina può addirittura fare fatica ad intrattenere una conversazione, associate a difficoltà di tipo espressivo, di produzione e/o di comprensione del linguaggio", ha spiegato la Presidente della Federazione Logopedisti Italiani, Tiziana Rossetto.

"Il mancato riconoscimento delle difficoltà e di trattamento precoce può avere ripercussioni sul benessere socio-relazionale ed emotivo in età infantile, scolare e adulta: un linguaggio poco fluido può causare la derisione da parte dei compagni", ha evidenziato Francesca Mollo, logopedista Fli.

"Per questo.è importante identificare precocemente le difficoltà linguistiche e garantire un supporto attraverso una presa in carico riabilitativa tempestiva. Da qui il nostro appello alle istituzioni, ai clinici, ai famigliari a unirsi in una azione condivisa di sensibilizzazione e conoscenza sulle necessità e gli ancora troppi bisogni non risolti di questo disturbo", ha proseguito Ilaria Ceccarelli, logopedista Fli.

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