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E’ stato un autentico trionfo, un incredibile e indimenticabile successo, quello di Luigi Strangis, il giovanissimo vincitore di Amici, in concerto allo Stadio Guido d’Ippolito della sua Lamezia Terme, la città che gli ha dato i natali e che lo ha visto crescere. Per Ruggero Pegna “una rivelazione di cui sentiremo parlare per i prossimi 20 anni”.
E’ stato un autentico trionfo, un incredibile e indimenticabile successo, quello di Luigi Strangis, il giovanissimo vincitore di Amici, in concerto allo Stadio Guido d’Ippolito della sua Lamezia Terme, la città che gli ha dato i natali e che lo ha visto crescere. Per Ruggero Pegna “una rivelazione di cui sentiremo parlare per i prossimi 20 anni”.
“Auguro a Luigi Strangis – commenta al termine del concerto il promoter che ha reso possibile questo evento Ruggero Pegna - lo stesso successo dei più grandi artisti italiani e internazionali che lo hanno preceduto su questo palcoscenico e nel mio festival. Credo che si sia realizzato un sogno, per lui, per la sua famiglia e i suoi fan, ma anche per tutti noi! Ieri sera Luigi ha dimostrato di avere una personalità e una padronanza del palcoscenico da rockstar consumata, oltre alle ormai note qualità e capacità artistiche! Da parte mia, ho profuso il massimo sforzo per rendere l’evento organizzativamente straordinario!”.
Un vero e rproprio trionfo per Luigi Strangis, il vincitore di Amici che venerdì serà ha tenuto in Calabria, a Lamezia Terme, la sua città natale, quello che lui stesso ha definito il più bel concerto della mia vita.
Oltre cinquemila fan arrivati da tutta la regione, ma anche da molte altre località italiane, hanno acceso d’entusiasmo l’intera città sin dal mattino, per poi diventare alla fine del concerto un vero tripudio popolare.
La rodatissima macchina organizzativa di Ruggero Pegna, lametino come Luigi, ha sfoderato un allestimento da mega concerto, un imponente palcoscenico, effetti speciali e ledwall, un’organizzazione impeccabile, in linea con la storia dei grandi eventi di “Fatti di Musica”, il Festival del Miglior Live d’Autore da lui ideato e diretto giunto alla 36esima edizione, già passato dallo stesso stadio in altre edizioni con artisti come Vasco Rossi, Zucchero, Eros Ramazzotti, Carlos Santana e molti altri. Prima del concerto, il promoter gli ha anche consegnato il “Riccio d’Argento”, Oscar di Fatti di Musica, quale “Rivelazione dell’Anno”.
“Penso sia stata una serata impeccabile sotto ogni punto di vista, a partire dall’aspetto organizzativo. Abbiamo rispettato in pieno l’abc del grande live- dice Pegna- palcoscenico imponente, ledwall, effetti pirotecnici e via dicendo, cosa assolutamente necessaria se si organizza il primo concerto nella sua città di una nuova, importante realtà come Luigi Strangis, che ci ha dato anche modo di far conoscere a un nuovo pubblico altri talenti lametini quali Enrico Cuomo, Mozik e Chiara Vescio. Questa sera, Lamezia, grazie al calore per questo suo illustre concittadino, si è accesa, e penso ci sia bisogno di iniziative così affinché questa città ritrovi entusiasmo. Bisogna sostenerle, non ostacolarle. La burocrazia dovrebbe lasciar lavorare chi sa produrre serenamente, non mi stancherò mai di ribadirlo”.
Alle 22:00 in punto poi, un boato e migliaia di lucine, al grido di “Luigi, Luigi”, il popolo di Luigi lo ha accolto sul palcoscenico accompagnato dalla sua band come una star.Con Luigi ci sonO Luca Monaldi, alla batteria, Salvatore Giovanni Sciabbarrasi al pianoforte, Umberto Scaramozza alla chitarra. Un trionfo.
Immediata l’esplosione del pubblico che ha gremito le tribune e il rettangolo di gioco. Urla, applausi, ovazioni, lucine, con un corredo di cartelloni, striscioni, vere e proprie coreografie con fogli di carta colorata, hanno scandito l’intero concerto, fino al doppio bis finale. Felice di questo ritorno, in quella che ha definito la sua “casa”, Luigi Strangis non si è risparmiato, fino a lanciarsi perfino giù dal palco tra le prime file di fan in delirio. Finalmente dal vivo, ha confermato tutta la sua bravura e il meritato successo, eseguendo i brani tratti dal suo primo lavoro discografico “Strangis”, che ha debuttato al primo posto della classifica italiana, e le sue tante hit.
Uno dietro l’altro sono arrivati i suoi già numerosi successi, da “Vivo”, brano che gli ha regalato l’ingresso ad “Amici”, a “Muro”, “Partirò da zero”, “Tondo” e “Tienimi stanotte”, disco d’oro e hit dell’estate. Diverse anche le cover, eseguite con la sua splendida voce e ottimi arrangiamenti: da “Eppur mi son scordato di te” della Formula 3, a “Rumore” di Raffaella Carrà (incluso nel suo Ep), fino alla conclusiva “Purple Rain”, che ha incantato nonostante l’audace accostamento con un mito della musica mondiale. A fine concerto, foto e autografi fino a tarda notte a piccoli e grandi fan che hanno circondato il backstage. Va in archivio così una notte straordinaria piena di “fatti di musica” da ricordare per sempre, sottolinea Ruggero Pegna.
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