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  • Prima Notizia 24
  • Firenze - Lunedì 2 Novembre 2026, 19:50

Mafia, processo a Firenze: i pm chiedono 8 anni di condanna per Salvatore Baiardo

Al termine di sette ore di requisitoria la Dda accusa l'ex gelataio di calunnia ai danni di Massimo Giletti e favoreggiamento aggravato verso i boss Graviano.

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Otto anni di reclusione: è questa la richiesta di condanna formulata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, Leopoldo De Gregorio e Lorenzo Gestri, nei confronti di Salvatore Baiardo.

La sollecitazione è giunta al termine di una requisitoria durata quasi sette ore nel processo che vede l'ex gelataio di Omegna imputato per calunnia ai danni del giornalista Massimo Giletti e dell'ex sindaco di Cerasa, Giancarlo Ricca, oltre che per favoreggiamento personale con l'aggravante di aver agevolato Cosa Nostra.

Nel corso del suo intervento, il pubblico ministero Lorenzo Gestri ha sottolineato il ruolo svolto dall'imputato, collegato da remoto durante l'udienza: "Salvatore Baiardo ha fatto da megafono agli interessi di Cosa Nostra e del suo principale referente Giuseppe Graviano".

Secondo la ricostruzione della pubblica accusa, le dichiarazioni e le condotte del 69enne piemontese rispondevano a una precisa strategia a beneficio del clan mafioso. "La calunnia posta in essere da Baiardo ai danni di Giletti è il frutto di una scelta deliberata e consapevole di apportare un vantaggio a Cosa Nostra, di cui proprio i fratelli Graviano rappresentano gli elementi di spicco, sottoposti al carcere duro proprio perché ritenuti responsabili di aver organizzato le stragi commesse a Firenze, Roma e Milano tra il 1993 e 1994 e sui quali pendevano da tempo indagini sui mandanti esterni a carico anche di Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi", ha ribadito il pm in aula.

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