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- Roma - Giovedì 10 Settembre 2026
Malagò agli Stati Generali degli Eventi: "Roma vive ancora dell'eredità delle Olimpiadi del 1960"
Il presidente della Figc ed ex numero uno di Milano-Cortina evidenzia l'impatto dei Giochi storici e delle infrastrutture nate per la capitale. Focus sulla complessità delle grandi manifestazioni e l'evoluzione dello spettacolo sportivo.
Intervenendo a Roma nel corso degli "Stati generali degli Eventi", il presidente della Figc, ed ex numero uno di Milano-Cortina, Giovanni Malagò, si è soffermato sull'eredità lasciata dalle Olimpiadi di Roma del 1960, sottolineando che sotto il profilo dell'impiantistica la capitale vive ancora interamente di quella struttura.
Nel corso del suo intervento, Malagò ha rievocato la genesi dell'aeroporto di Fiumicino, nato dall'esigenza di affiancare lo scalo di Ciampino in vista del dossier olimpico del 1960. Inaugurato alla presenza delle massime autorità politiche, religiose e sportive dell'epoca – tra cui un giovanissimo Giulio Andreotti alla guida del comitato organizzatore –, lo scalo non entrò in funzione durante i Giochi a causa della mancanza delle certificazioni finali, costringendo la gestione dei flussi sul solo aeroporto di Ciampino.
"Oggi Roma ha il migliore aeroporto d’Europa da nove anni", ha osservato Malagò, ricordando come senza i Giochi del '60 la storia aeroportuale romana e nazionale avrebbe seguito un corso differente.
L'analisi del numero uno del comitato olimpico si è poi spostata sulla gestione dei grandi appuntamenti e sull'imprevedibilità dei fattori esterni.
Citando l'avvio degli Europei di pallavolo maschile a Napoli in Piazza del Plebiscito, Malagò ha evidenziato le incertezze legate alle condizioni meteo e all'umidità prima della conferma ufficiale dell'evento.
Analoghe considerazioni sono state riservate all'esperienza di Milano-Cortina, dove l'esito positivo della manifestazione ha dovuto fare i conti con avversità climatiche che avevano condizionato le prove e con il successivo arrivo delle nevicate a ridosso delle gare.
Infine, parlando del movimento calcistico e dell'intrattenimento sportivo, Malagò si è espresso sull'integrazione tra logiche industriali e spettacolo, richiamando il modello del Super Bowl.
Pur riscontrando le perplessità dei puristi, la risposta in termini di audience e di interesse del pubblico giovanile ha premiato la direzione intrapresa, unitamente alle modifiche regolamentari introdotte nel calcio che ne hanno garantito il miglioramento dinamico anche nel campionato italiano.
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