
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 20 Ottobre 2026, 13:25
Manovra, Tajani: “Il contributo di 5 miliardi coinvolga tutta la finanza, anche CDP”. E sui disordini a Milano: “500 militari con poteri di polizia”
Il vicepremier esclude tasse punitive sugli extraprofitti e chiede di tutelare le banche di credito cooperativo. Sul piano energetico sollecita flessibilità europea e misure straordinarie per famiglie e PMI.
Il contributo al finanziamento della manovra di bilancio previsto dal Documento programmatico non dovrà gravare unicamente sugli istituti di credito e le compagnie assicurative, ma estendersi all'intero comparto finanziario nazionale.
A delineare la posizione di Forza Italia è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Forum “Welfare, Italia” a Roma, proponendo il coinvolgimento diretto di Cassa Depositi e Prestiti nella ripartizione dei 5 miliardi di euro previsti dall'esecutivo.
Nel confermare che il governo sta definendo i dettagli dell'intervento, Tajani ha ribadito la netta contrarietà a prelievi straordinari di natura punitiva: “Non esiste una tassa sugli extraprofitti, che non esistono, e rifiutiamo una visione punitiva del sistema bancario e del sistema assicurativo”.
Il ministro ha inoltre sollecitato garanzie a tutela degli istituti locali: “Occorre tutelare la specificità delle banche di prossimità, banche di credito cooperativo e banche popolari, perché sono quelle che erogano prestiti ai piccoli imprenditori e alle famiglie. Io insisterò, credo di trovare ascolto anche nelle altre forze di governo, affinché gli interventi non colpiscano in maniera forte queste realtà”.
Intervenendo sui recenti episodi di violenza urbana registrati nel capoluogo lombardo, il leader azzurro ha annunciato i provvedimenti in esame al Consiglio dei Ministri per rafforzare i presidi di pubblica sicurezza.
Tajani ha confermato l'invio di un contingente di 500 militari a Milano dotati di poteri di polizia giudiziaria, unitamente a misure normative per contrastare la delinquenza giovanile e minorile: “La risposta del governo sarà fermissima per garantire il libero commercio e la sicurezza dei cittadini nei centri storici. Le manifestazioni pacifiche sono legittime perché siamo in democrazia, ma chi ha devastato il centro di Milano è un delinquente, e bisogna verificare se vi sia una regia organizzata. C'è una situazione economica complicata che provoca anche malcontento, ma il governo ha comunque ridotto il numero totale dei reati”.
Sul fronte del contrasto alla crisi energetica e dell'inflazione, il titolare della Farnesina ha evidenziato l'esigenza di introdurre nella manovra un meccanismo di energy release esteso alla platea delle piccole e medie imprese, affiancato da sostegni mirati ai nuclei familiari numerosi. Tajani ha imputato le impennate dei prezzi delle materie prime al contesto geopolitico internazionale segnato dai conflitti in corso: “L'impennata del costo dei prodotti energetici non dipende dall'azione del governo ma da una congiuntura mondiale. Per questo bisogna intervenire in maniera straordinaria, così come è intervenuta l'Europa con la flessibilità, ed è proprio una flessibilità europea che continuiamo ad attendere”.
Un passaggio finale è stato riservato alle vertenze nel settore dei trasporti, con l'auspicio che il confronto aperto dal ministro Matteo Salvini con le rappresentanze di categoria possa sbloccare celermente la distribuzione delle merci sul territorio nazionale, a partire dalle forniture farmaceutiche e dei beni di prima necessità.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















