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  • Como - Martedì 20 Ottobre 2026, 13:30

Champions League, Cesc Fabregas prima di Como-Manchester United: “Un sogno per la città, ma vogliamo vincere”

Alla vigilia della storica sfida del Sinigaglia, il tecnico dei lariani analizza l'esordio nell'Europa che conta: “Affrontiamo una gigante del calcio mondiale ma dobbiamo rimanere fedeli alla nostra identità e mentalità”.

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A ventiquattro ore dalla sfida casalinga contro il Manchester United valida per la fase a gironi di Champions League, il tecnico del Como Cesc Fabregas ha tracciato il bilancio dei primi passi del club lariano nella massima competizione continentale.

Dopo il successo d'esordio contro il Lipsia e il successivo passaggio a vuoto subito a Rotterdam contro il Feyenoord, l'allenatore spagnolo predica equilibrio e determinazione alla vigilia di un appuntamento storico per la piazza lombarda.

Nel corso di un'intervista rilasciata ai canali ufficiali della Uefa, Fabregas ha sottolineato il valore del percorso svolto dalla società: “Dobbiamo affrontare tutto con molta calma. Per noi essere qui e giocare contro le migliori squadre d’Europa e del mondo rappresenta un enorme passo avanti. Abbiamo davanti un percorso molto difficile per qualificarci alla fase successiva e per noi è un piacere essere qui a competere contro tutte queste squadre, studiandole e analizzandole. Lo facevamo già, ma adesso dobbiamo farlo con l’obiettivo di provare a batterle, il che rende le cose piuttosto complicate. Siamo molto felici e tranquilli e vogliamo goderci il momento, vivere questa bellissima avventura”.

Il confronto con i Red Devils inglesi rappresenta un punto d'arrivo per l'intero ambiente comasco, ma la guida tecnica azzurra non intende rinunciare all'impostazione ambiziosa mostrata finora: “Sarà una grande partita contro una delle squadre più forti e prestigiose della storia. Penso che sarà una bellissima occasione per tutta la città, per tutto il club, per tutti i tifosi, per i giocatori e per lo staff. È una partita da sogno, ma dobbiamo cercare di fare del nostro meglio per vincere e conquistare i tre punti, che sono sempre la cosa più importante”.

Nonostante le recenti difficoltà incontrate dalla formazione britannica, l'allenatore del Como predica la massima attenzione tattica nei confronti degli avversari: “Li conosciamo molto bene. Hanno grandi giocatori e un allenatore con molta esperienza che ha fatto molto bene. Dobbiamo capire gradualmente cosa significhi affrontare le squadre più forti e competere con le risorse che hai a disposizione. La nostra forza interiore e la nostra mentalità devono renderci forti e permetterci di credere che possiamo farcela”.

Nel ripercorrere la propria filosofia di gioco e le tappe della nuova carriera in panchina, Fabregas si è sofferma sull'importanza dell'identità tattica e sul percorso di crescita intrapreso con la società lombarda: “Alla fine, devi anche essere te stesso, seguire il tuo modo di vedere il calcio. E io mi pongo sempre la stessa domanda: 'Come voglio perdere?'. Per me è fondamentale. Dopo una sconfitta voglio tornare a casa sapendo che abbiamo fatto quello che volevamo fare. Non voglio tornare a casa dopo una sconfitta pensando che non siamo stati noi stessi”.

Ricordando le tappe alla guida della formazione Primavera e il successivo passaggio in prima squadra durante la stagione in Serie B, il tecnico ha concluso: “Ho imparato molto e mi sono divertito parecchio. Poi, in Serie B, allenavo giovani che erano stati miei compagni di squadra. Alcuni erano miei amici e ho dovuto prendere decisioni molto difficili nei loro confronti. Ma poco alla volta abbiamo costruito una squadra stabile e solida, capace di crescere in Serie A, che è un campionato molto competitivo”.

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