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- Roma - Lunedì 19 Ottobre 2026, 17:55
Cinema, Kasia Smutniak alla Festa di Roma con "Mustang": la memoria di Pietro Taricone in un viaggio lungo vent'anni
L'attrice e regista presenta alla rassegna capitolina il suo film documentario nato dalle riprese amatoriali del 2003 con il compagno, morto nel 2010. Un'opera intima narrata dalla figlia Sophie che trasforma una promessa privata in speranza collettiva.
Un viaggio nel tempo e nella memoria che si trasforma in un gesto concreto di speranza per il futuro. Kasia Smutniak ha presentato alla Festa del Cinema di Roma il suo nuovo lavoro da regista, "Mustang", un'opera emotivamente stratificata che affonda le sue radici nelle immagini amatoriali registrate nel 2003 insieme a Pietro Taricone, l'attore scomparso nel 2010, durante una spedizione al confine tra Nepal e Tibet.
L'idea del film nasce da un impegno preso allora dalla coppia per la salvaguardia della cultura locale. Anni dopo, la figlia Sophie ha riscoperto i filmati e i ricordi di quel viaggio, scegliendo di partire in solitaria verso il Mustang e chiedendo alla madre di ritrovare la videocamera del padre.
Da lì è scattata la scintilla che ha portato alla costruzione di una scuola per i bambini della regione e alla realizzazione del lungometraggio, in cui Sophie presta la propria voce narrante.
"È una storia raccontata a strati nell'arco di ventitré anni: un 'on the road' dove la vita stessa è il viaggio", ha spiegato Kasia Smutniak durante la presentazione. "Questo film per me è un cerchio che si chiude. È tutto molto personale, ma la grande magia del cinema sta nel far sì che le storie private diventino di tutti. Mustang mi ha fatto aggrappare alla speranza che la parte migliore di noi esista e che la felicità passi attraverso gesti semplici e concreti".
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