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  • Roma - Martedì 12 Maggio 2026

Marina Berlusconi rompe il silenzio: "Nessuna trattativa col Pd, retroscena del tutto fantasiosi"

La presidente di Fininvest smentisce i contatti con il centrosinistra, mentre tra maggioranza e opposizione è scontro totale sul tavolo per la nuova legge elettorale.

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Marina Berlusconi interviene con una nota ufficiale per smentire categoricamente le ricostruzioni de La Stampa su presunte interlocuzioni con il Partito Democratico mediate da Gianni Letta. La presidente di Fininvest ha definito le indiscrezioni come la "goccia che fa traboccare il vaso", dichiarando: “Voglio dirlo con estrema chiarezza: non esiste alcun mio contatto con esponenti del Partito democratico, e non ho in agenda incontri o interlocuzioni di questo genere. Non sono né artefice, né ispiratrice di manovre volte a ridefinire alleanze e schieramenti, o addirittura a influenzare l’elezione del futuro Presidente della Repubblica”.

Pur ribadendo il legame affettivo verso Forza Italia, Marina Berlusconi ha tenuto a precisare che tale rapporto si esprime “nel pieno rispetto dei ruoli e dell’autonomia della classe dirigente del partito”, aggiungendo di sentirsi idealmente legata a tutto il centrodestra, eredità imprescindibile del padre. Ha poi concluso con un monito sulla qualità dell'informazione: “Sarebbe meglio vedere più rispetto e più attenzione per i fatti e per la realtà. E non l’ennesima rincorsa a retroscena del tutto fantasiosi, messi in giro ad arte da chi ha un unico obiettivo: indebolire Forza Italia e tutto il centrodestra”.

Sul fronte parlamentare, il clima resta teso dopo la proposta di Palazzo Chigi di un confronto sulle riforme elettorali. Il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia, ha gelato l'iniziativa: “Tavoli con l’opposizione? Ci sediamo ad un tavolo solo se si parla di stipendi e salari. Con chi mantiene sul tavolo il premierato non abbiamo nulla da discutere”.

Di parere opposto Antonio Tajani, che da Bratislava ha sollecitato un confronto costruttivo: “La legge elettorale va fatta insieme all’opposizione, il compito della maggioranza è quello di fare una proposta, poi sediamoci attorno a un tavolo e vediamo che cosa vogliono fare. Altrimenti il no diventa pretestuoso”.

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