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  • Roma - Giovedì 2 Luglio 2026

Mattarella: "La pace si consolida con il rispetto e il coinvolgimento, non con l'imposizione"

Il Capo dello Stato riceve la Commissione Fulbright e ne loda la lungimiranza: "Una visione di politica estera utile all'equilibrio mondiale".

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“Fulbright aveva intuito che la pace si consolida attraverso la conoscenza vicendevole che genera reciproco rispetto, ammirazione, salda i rapporti e agevola la cooperazione internazionale ed è la strada per la pace. Accanto a questo obiettivo credo ne avesse un altro strettamente connesso: quello di realizzare una diffusa influenza che determina anche preminenza nella vita internazionale e che nasce non dallo scontro o dall’imposizione ma dal coinvolgimento anzitutto culturale e scientifico”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo oggi al Quirinale la prestigiosa Commissione Fulbright.

“Il senatore Fulbright è stato una figura di straordinaria importanza nei rapporti internazionali – ha ricordato il Capo dello Stato – ha posto al centro della sua azione la pace, era un grande stratega di politica estera, è stato per molti anni presidente della commissione esteri del Senato Usa.

Immaginare, ideare, progettare e far realizzare un programma come questo è stata un’opera straordinaria anche di visione di politica estera perchè guardava all’equilibrio della vita internazionale attraverso un tessuto di conoscenze, impegni comuni di ricerca, di studi fra migliaia e migliaia di giovani. E’ stato un elemento di straordinaria importanza anche nelle relazioni bilaterali tra Usa e Italia e anche nell’equilibrio mondiale e nel ruolo dell’Occidente, dimostra quanto fosse lungimirante la visione di Fulbright nella concezione delle relazioni”, ha proseguito.

“Questo ha influenzato positivamente anche l’Italia dal 1948 – ha concluso Mattarella – quando ha iniziato a prender parte al programma con una quantità numerosa di giovani italiani e di questi un numero altissimo ha ricoperto ruoli decisivi nella vita politica, istituzionale, nella cultura, nell’economia italiana, un elemento ulteriore di condivisione di valori comuni con gli Usa che si sono espressi nei rapporti internazionali”.

Ideato nel 1946 dal senatore J. William Fulbright per favorire la distensione e la pace attraverso lo scambio di idee e di cultura tra gli Stati Uniti e le altre nazioni, il programma rappresenta ad oggi il più antico e più vasto network governativo di scambi culturali nel mondo. Attualmente la fondazione opera in più di 155 Paesi, contando circa 294.000 partecipanti complessivi dalla sua istituzione e assegnando circa 7.500 borse di studio ogni anno.

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