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  • Roma - Mercoledì 1 Luglio 2026

Matteo Bassetti: "Io e la mia famiglia minacciati di morte. Per quasi un anno abbiamo vissuto sotto scorta"

Nel corso dell'audizione davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid, l'infettivologo ha ricordato le minacce ricevute durante la pandemia e ha difeso l'efficacia dei vaccini. "Hanno salvato milioni di vite", ha ribadito, denunciando anche le conseguenze della disinformazione sulle campagne vaccinali.

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Matteo Bassetti torna a parlare degli anni più difficili della pandemia e delle conseguenze personali subite per le sue posizioni a favore della campagna vaccinale. Il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova e professore ordinario dell'Università di Genova è stato ascoltato dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid-19, dove ha ripercorso anche il periodo in cui lui e la sua famiglia sono stati sottoposti a misure di protezione. "Per un periodo uscivo di casa con quattro poliziotti che mi accompagnavano a lavorare. I miei figli per un anno sono andati a scuola con la polizia davanti alla porta della scuola e mia moglie aveva ogni giorno poliziotti e carabinieri davanti al luogo dove lavorava."

"Ricevetti una lettera con i nomi dei miei figli"

Nel suo intervento Bassetti ha ricordato anche uno degli episodi che più lo hanno segnato. "Ho ricevuto una lettera con il nome dei miei due figli e il nome della scuola che frequentavano, dicendo che li avrebbero ammazzati." Secondo l'infettivologo, durante la pandemia il clima di forte contrapposizione sul tema dei vaccini si è riversato direttamente sul personale sanitario. "L'avversione nei confronti della vaccinazione si è riversata sui sanitari", ha affermato.

"I vaccini hanno salvato milioni di persone"

Al termine dell'audizione, durata circa un'ora e mezza, Bassetti ha ribadito la propria posizione sull'importanza della vaccinazione. "Sono stato ascoltato un'ora e mezzo in cui ho risposto alle domande dei parlamentari ribadendo quello che ho sempre detto: i vaccini hanno salvato la vita a milioni di persone, che possono avere effetti collaterali, come tutti i farmaci, ma questi effetti in Italia sono stati moltiplicati da un pensiero antiscientifico del mondo politico che non trova corrispondenza in nessun contesto scientifico." L'infettivologo ha poi aggiunto: "Credo che sia stata un'audizione molto positiva per la scienza che oggi ha vinto sulla politica."

Le domande sul documentario "Invisibili" e su Luc Montagnier

Nel corso dell'audizione, Bassetti ha riferito di aver risposto anche ad alcune domande poste dal senatore Lucio Malan. "L'onorevole Malan mi ha fatto due domande fuori contesto", ha spiegato. La prima riguardava le polemiche nate negli anni della pandemia sulla proiezione del documentario Invisibili. "Io ho detto che non era il caso di proiettare un documentario nella sede del Comune perché andava contro la campagna vaccinale che si stava svolgendo in quel momento." La seconda domanda era invece relativa ai giudizi espressi in passato sul premio Nobel Luc Montagnier. "Ho ribadito che non userei i termini usati in passato ma ho confermato che Montagnier, nell'ultima fase della sua vita, era molto lontano dalla scienza e non ero il solo a dirlo ma anche altri premi Nobel."

"La vaccinazione è diventata uno strumento di scontro politico"

Bassetti ha criticato duramente quella che considera una politicizzazione del tema dei vaccini. A suo giudizio, durante l'emergenza sanitaria si è verificata "un'operazione politica che ha infiammato il mondo No Vax", con conseguenze che continuano a riflettersi anche oggi. Secondo l'infettivologo, il calo delle coperture vaccinali registrato negli ultimi anni e il ritorno di malattie come il morbillo sarebbero tra gli effetti di quella stagione. "Durante la pandemia le vaccinazioni sono diventate un'arma di distrazione politica e allora, nel momento in cui un presidio sanitario diventa un'arma di lotta politica, evidentemente si ha un'invasione pesante di un campo che non è quello della politica." Ha poi aggiunto: "Ci sono stati numerosi politici che hanno parlato di vaccinazione senza alcuna competenza e ne parlano tuttora e i risultati mi paiono evidenti."

"Attaccare i vaccini significa colpire i cittadini"

Nella parte conclusiva del suo intervento, Bassetti ha ribadito la necessità di difendere la cultura della prevenzione. "Attaccare la vaccinazione vuol dire attaccare gli stessi cittadini che la politica dovrebbe prima di tutto proteggere." Le dichiarazioni dell'infettivologo si inseriscono nel lavoro della Commissione parlamentare d'inchiesta, che sta raccogliendo testimonianze e documentazione per ricostruire le scelte compiute durante la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Sars-CoV-2.

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