Mauro Alvisi, il “Trattato Generale della Concuranza”, termine tanto caro a Papa Francesco

Scienziati, studiosi, professionisti, docenti, manager, imprenditori, autorità ecclesisatiche e istituzionali insieme a giornalisti della stampa quotidiana e radiotelevisiva, hanno partecipato alla presentazione del Trattato generale della Concuranza, tenutasi in sede pontificia a Roma, presso la Pontificia Accademia Mariana, nella splendida sala conferenze affrescata di Sant’Antonio.

(Prima Notizia 24)
Giovedì 31 Marzo 2022
Roma - 31 mar 2022 (Prima Notizia 24)

Scienziati, studiosi, professionisti, docenti, manager, imprenditori, autorità ecclesisatiche e istituzionali insieme a giornalisti della stampa quotidiana e radiotelevisiva, hanno partecipato alla presentazione del Trattato generale della Concuranza, tenutasi in sede pontificia a Roma, presso la Pontificia Accademia Mariana, nella splendida sala conferenze affrescata di Sant’Antonio.

Dopo i saluti della “padrona di casa”, la Prof.ssa Filomena Maggino accademica delle scienze statistiche sociali e presidente del dipartimento internazionale del Benessere Integrale (fortemente voluto da Papa Francesco), il giornalista ed editore Santo Strati, direttore di Calabria Live e della rivista Europea MedAtlantic ha moderato la tavola rotonda con l’autore, il Prof. Mauro Alvisi, proteiforme figura di scienziato delle scienze sociali e degli scenari economici a tendere.

Alvisi ha esordito narrando il percorso, quasi decennale, di studi e scritture che hanno preceduto la stesura del nuovo paradigma d’innovazione sociale, basato sull’intelligenza connettiva, di sciame, meglio precisata e svolta come Intelligenza Collettiva Cooperante, ovvero la Concuranza, parola e filosofia di nuovo conio, antitetica all’imperante noncuranza della società dei consumi. Un triplice cambio scardinante di passo, dalla società della competenza verticale a quella della conoscenza tecnologica orizzontale, fino alla proclamazione di quella trasversale-universale dell’inter-esistenza cooperante, della consapevolezza collettiva, di una ingegneria sociale, basata sull’agire coordinato e condiviso per il bene comune.

Mario Baccini, Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito si è soffermato sull’importanza che il trattato riveste, per il valore epistemologico d’appoggio alle migliori pratiche di sostegno alla micro impresa e alle start up tecnologiche e ideative sostenute dalla microfinanza.

Il reverendo, studioso e affermato scrittore americano Don Francis Tiso (già docente ad Harward e alla Pontificia Gregoriana), tra i massimi esperti di dialogo interreligioso, noto per il suo best seller The Rainbow Body and Resurrection, scaturito dopo un lungo periodo di affiancamento al Dalai Lama in Tibet, ha approfondito il tema della concuranza interreligiosa, fortemente riconoscibile nell’istituto apostolico della compassionevole cura verso il prossimo nostro.

L’antropologo di Oxford, oggi docente alla Temple University di Roma, Prof. Gregory O. Smith ha messo un forte accento sulla rilevanza antropologica e culturale del trattato, di cui ha curato la prefazione. Un paradigma innovativo, per certi versi sovversivo, quanto l’etimo che origina il titolo, una nuova disciplina di studio e ricerca accademica, multi-prospettica e multidisciplinare.

L’Avv. Erika Del Fiacco, giurista d’impresa e dell’etica reputazionale, ha brillantemente dissertato sul fondamento basale delle pratiche certificabili di buona ed eccellente reputazione, che contraddistinguono ogni tangibile riscontro della protezione e promozione del bene collettivo, pubblico e privato, allontanandolo dal sistema corruttivo e disforico del malaffare e delle organizzazioni mafiose.

Il noto giurista internazionale e Presidente di Apices, l’Avv. Massimiliano Albanese, intervenuto con una dotta lectio sui principi di concuranza riscontrabili nella costituzione italiana e con una sapiente interpretazione della dicotomia tra concurante e noncurante di alcuni importanti trattati del diritto comunitario europeo e/o della negoziazione diplomatica internazionale.

Molto apprezzato dalla platea l’intervento illuminante sulla Matematica della Concuranza, del Prof. Bruno Antonio Pansera, docente di scienze matematiche all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il quale, successivamente allo speach del Ph.D e Ing. Paolo Cianchi, imprenditore Hi Tech internazionale e Chairman di Lancia Capital, Holding della Finanza Ipertecnologica con sedi negli USA, in Spagna, in Italia e a Malta, che molto si è speso nel comprovare l’importanza del trattato per lo sviluppo dei sistemi interdipendenti e a motore eterarchico dell’intelligenza di sciame, è stato protagonista di un accattivante e inedito duetto-confronto tra Matematica Pura e Tecnologia Applicata, sotto lo sferzante stimolo scientifico dell’autore, il Prof. Alvisi.

Incisivo e tambureggiante l’intervento dell’Avv. Luigi De Rose, nelle vesti di Segretario Particolare di Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria. Il giovane millennial, con alle spalle una larga militanza politica di vertice nelle file della gioventù di Forza Italia e del Centro Destra italiano, ha destato notevole impressione per la chiarezza dell’eloquio e il carisma mostrato pubblicamente, parlando del vivo interesse che il paradigma della concuranza può destare nelle future generazioni e nella pubblica amministrazione locale e dello stato.

Notevole interesse e vivace riscontro dialettico hanno saputo suscitare i due congiunti interventi delle Prof.sse Maria Salvia e Anna Maria Cama, impegnate diversamente nella consulenza ministeriale e nella dirigenza scolastica quale presidi di differenti istituti del mezzogiorno. Un primo vero lancio pubblico della Didattica della Concuranza, pratica formativa che suggerisce una futura trasformazione dell’apprendimento, di ogni ordine, grado e ciclo dell’istruzione obbligatoria e di quella superiore e accademica.

Prestigio all’intero evento ha portato la presenza e la parlata del Dr. Domenico Di Conza, rappresentante ufficiale italiano ed europeo dell’UNAI, l’ente delle Nazioni Unite preposto alla promozione, allo sviluppo e alla valutazione dell’impatto accademico, di cui sono membri effettivi i più prestigiosi atenei e centri di ricerca scientifica internazionale. Di Conza ha confermato, di fatto, l’apprezzamento per il nuovo paradigma di Intelligenza Connettiva della Concuranza, che promette di favorire la capacità cooperante della ricerca universitaria, super driver reputazionale. L’Ing. Renato Vitaliani, notissimo professore onorario (già ordinario) di Tecnica delle Costruzioni all’Università di Padova ha concluso i lavori, parlando con perizia e vis goliardica, della concuranza universitaria, dimostrata dall’ateneo patavino sin dai suoi primi antichi esordi.

L’intera assemblea dei convenuti all’evento, ha osservato un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime, civili e militari, dei conflitti bellici passati e presenti, auspicando il trionfo dei principi francescani della Pace e Bene in Terra. L’evento di presentazione del Trattato della Concuranza di Mauro Alvisi, mentre se ne dà breve cronaca, sta rimbalzando velocemente e copiosamente su molti tavoli istituzionali, culturali e scientifici nazionali e internazionali, accolto con euforia dalla comunità scientifica, economica e della pubblica amministrazione.

La prossima fatica, annunciata dall’autore, sarà quella della stesura di un manuale applicativo. Strumento indispensabile per fare della Concuranza un modello attuativo d’Intelligenza Collettiva Cooperante, che annuncia l’era dell’Antropocene, il futuro prossimo venturo, di cui Papa Francesco è il primo straordinario profeta.


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