Meloni: "Alla Camera solo insulti e demagogia, resteremo cinque anni"

Schlein replica: "Vi manderemo a casa". Conte: "Subalternità ignobile a Trump".

(Prima Notizia 24)
Giovedì 09 Aprile 2026
Roma - 09 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Schlein replica: "Vi manderemo a casa". Conte: "Subalternità ignobile a Trump".

"Alla Camera ho ascoltato improperi, insulti, accuse e tanta demagogia ma quasi nessuna proposta reale in una delle fasi più difficili che l’Italia sta affrontando". Con queste parole il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha aperto l'informativa in Senato, rivendicando la solidità della maggioranza e respingendo ogni ipotesi di crisi interna.

Secondo la Premier, l'opposizione si dimostra divisa anche sulla richiesta di dimissioni, definendo il governo un "pericolo per l'umanità" senza però trovare un accordo sulla linea da tenere.

Meloni ha poi rivolto un attacco diretto alla segretaria del PD, Elly Schlein, accusandola di diffondere menzogne verificabili sulla precarietà: "Sento da giorni la segretaria del principale partito di opposizione, Elly Schlein, ripete in TV che da quando governa il centrodestra è aumentata la precarietà. Solo che questa è banalmente una menzogna verificabile. Voglio sperare non sia riuscita ad aggiornare il testo del suo intervento in tempo, se lo avesse fatto consapevolmente sarebbe grave".

Nel corso del suo intervento, il capo del Governo ha voluto sgomberare il campo dalle ricostruzioni su imminenti cambi di squadra, parlando di "alchimie di palazzo care ad altre maggioranze" e assicurando che "non c’è alcuna intenzione di fare un rimpasto perché questo rimane il governo che ha restituito all’Italia stabilità politica".

Meloni ha ammesso che la scelta di chiedere un passo indietro ad alcuni membri dell'esecutivo non è stata indolore, ma necessaria: "Abbiamo voluto ancora una volta anteporre l’interesse della nazione a quello di partito, perché non abbiamo tempo da perdere in polemiche infinite e pretestuose".

Sul fronte della giustizia, la Premier ha denunciato una "palata di fango" scagliata da chi costruirebbe "surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalità organizzata tirando in ballo un padre, morto peraltro, che non vedo da quando avevo undici anni", ribadendo però la volontà di procedere con la riforma costituzionale.

Sui rapporti internazionali, Meloni ha respinto le critiche sulla presunta subalternità al presidente americano: "Lo dico per rispondere già prima che vada in scena l’ormai scontato ritornello sulla subalternità della sottoscritta al presidente americano Trump o quello ancora più scontato dal titolo la Meloni scelga tra Trump e l’Europa".

La Premier ha annunciato un temporaneo cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, pur condannando fermamente gli attacchi subiti dal personale UNIFIL.

Immediata e durissima la replica di Elly Schlein: "Avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne, avete molta voglia di tornare all’opposzione e vi accontenteremo. Se non è troppo impegnata con gli scandali ogni giorno dei suoi ministri, vorrei mandarle una cartolina dal paese reale, quel paese in cui negli ultimi quattro anni gli stipendi reali si sono abbassati mentre il carrello della spesa aumentava, con gli stessi stipendi di prima in tasca. Gli italiani non riescono più a fare la stessa spesa di prima, abbiamo la crescita a zero, abbiamo un calo di produzione industriale che dura da tre anni, se non ci fosse stato il Pnrr che voi non avevate nemmeno votato saremmo già in recessione, ci lasciate con la crescita zero, la guerra illegale di Trump e Netanyahu ha peggiorato questa situazione e voi? In questi giorni avete sfornato il record dei decreti che scadevano e il giorno dopo erano già superati dai fatti, non avete saputo mettere in campo uno straccio di politica industriale, per quattro anni avete pasticciato su transizione 5.0 e gli incentivi. Se andiamo a vedere come stanno oggi gli italiani non ce n’è uno che può dire di stare meglio di prima, se non forse i più ricchi o quelle che avete deciso di aiutare voi".

Non meno tranchant l'intervento di Giuseppe Conte, che ha puntato il dito sulla politica estera del governo: "La sua subalternità a Trump è ignobile, lei sta contribuendo a distruggere il diritto internazionale, se Trump attacca illegalmente il Venezuela e lei dice che è un’azione di legittima difesa lei lo incoraggia. Ci ha sfidato oggi, la faccia tosta non le manca, io non ho mai abbracciato la ricetta mille urla zero soluzioni che lei ha abbracciato durante il Covid". 


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