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  • Roma - Martedì 23 Giugno 2026

Meloni: "I rapporti con Washington vanno bene, non vedo un rischio di contraccolpi"

La Presidente del Consiglio italiana rassicura sulla solidità dei legami con gli Stati Uniti, nonostante le tensioni recenti, evidenziando relazioni bilaterali positive.

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I legami storici, economici e di sicurezza che uniscono l'Italia e gli Stati Uniti non risentono delle fibrillazioni momentanee della comunicazione digitale. Questo è il messaggio di stabilità lanciato dalla Presidente del Consiglio nel corso del suo intervento alla manifestazione "Il giorno de La Verità", dove è stata intervistata sul palco dal direttore Maurizio Belpietro.

Di fronte alle domande sulle possibili ripercussioni delle ultime dichiarazioni pubbliche di Donald Trump, il capo del governo italiano ha voluto gettare acqua sul fuoco, escludendo fratture strutturali tra le due nazioni alleate: "Non vedo rischi di contraccolpo", ha chiarito la premier, aggiungendo che "sono due sistemi che hanno una storia di cooperazione talmente antica e solida che non è che si cancella e ridiscute per una discussione sui social media".

La linea di Palazzo Chigi trova riscontro nell'andamento oggettivo dei canali diplomatici e dei flussi commerciali di questi ultimi mesi. Nel corso del colloquio giornalistico, la premier ha rassicurato la platea sull'andamento delle relazioni bilaterali, evidenziando come "mi pare che la nostra attività e i nostri rapporti vadano bene anche nelle ultime settimane e mesi a livello istituzionale ed economico".

A sostegno di questa lettura, sono stati citati i recenti viaggi istituzionali oltreoceano del titolare della Difesa, Guido Crosetto, e le ottime performance della nostra bilancia commerciale. Le vendite delle merci italiane negli Stati Uniti hanno infatti registrato incrementi significativi, mostrando una forte capacità di penetrazione nei mercati americani malgrado l'introduzione dei recenti regimi tariffari protezionistici.

L'obiettivo dell'esecutivo è ora quello di abbassare i toni e ricondurre il confronto all'interno dei binari della diplomazia ordinaria, ponendo fine alle polemiche scaturite dallo scontro a distanza con il leader repubblicano. "Non intendo continuare ad alimentare questo confronto. Penso che il nostro lavoro bilaterale con gli Stati Uniti debba tornare alla sua normalità, l'ho anche detto ieri in Consiglio dei ministri rispetto ai prossimi appuntamenti", ha specificato il presidente del Consiglio.

Sul piano della gestione politica della crisi, la premier ha difeso la scelta iniziale del ministro degli Esteri Antonio Tajani di rinviare la propria missione istituzionale a Washington come atto dovuto per rimarcare la posizione italiana. Tuttavia, esaurita la fase della protesta formale, il governo riprenderà le consuete attività cerimoniali: l'esecutivo garantirà infatti la propria delegazione ufficiale ai festeggiamenti promossi a Villa Taverna, la residenza diplomatica statunitense a Roma, in segno di stima nei confronti del capo missione Ferritta, descritto come un profilo centrale nel consolidamento dell'asse Roma-Washington.

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