Meloni: "Per noi l'Artico è una regione strategica, Ue e Nato la considerino una priorità"

Tajani: "Dobbiamo aggiornare la nostra politica per la stabilità dell'area".

(Prima Notizia 24)
Venerdì 16 Gennaio 2026
Roma - 16 gen 2026 (Prima Notizia 24)

Tajani: "Dobbiamo aggiornare la nostra politica per la stabilità dell'area".

“L’Italia ha un approccio a 360 gradi sull’Artico, una regione nevralgica nella competizione geopolitica globale”. E' quanto dichiara la premier, Giorgia Meloni, in un messaggio per la Conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana.

“L’Italia non ha mai considerato l’Artico come un’area remota e senza alcun interesse. Al contrario noi abbiamo sempre guardato a questo quadrante del mondo per quello che effettivamente è: una regione strategica dove si intrecciano economia, ambiente, ricerca, energia e oggi più che mai sicurezza e difesa”, continua Meloni.

L'Italia “intende continuare a fare la propria parte per preservare l’Artico come area di pace, cooperazione e prosperità – aggiunge -. Siamo un Paese osservatore nel Consiglio Artico” e “sosteniamo da sempre il rispetto del diritto internazionale”.

“Siamo convinti – evidenzia Meloni – che l’Artico debba essere sempre di più una priorità dell’Unione europea e della Nato e che l’Alleanza atlantica debba cogliere l’opportunità di sviluppare nella regione una presenza coordinata e capace di prevenire tensioni, preservare la stabilità e rispondere alle ingerenze di altri attori”.

“L’Italia ha una visione strategica della presenza politica nella regione artica”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante la conferenza stampa di presentazione della Politica Artica Italiana, a Villa Madama, a Roma. “L’Artico per noi ha rappresentato sempre un interesse particolare dal punto di vista della navigazione, della sicurezza e dell’interesse economico”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Quanto sta accadendo oggi, ha detto ancora Tajani, “ci impone di aggiornare la nostra azione politica, economica e di ricerca. Abbiamo interesse alla stabilità dell’area, ad una sempre maggiore presenza dell’Unione europea e della Nato, perché con i confronti geopolitici che abbiamo in questi mesi anni e in questi giorni non possiamo non avere una strategia aggiornata”.

“Quando ero vice presidente della Commissione europea nel 2012 sono stato in Groenlandia, che in questi giorni è al centro dell’attenzione globale. L’attenzione dell’Europa e dell’Italia che non nasce oggi. Da sempre le abbiamo riconosciuto una centralità. C’è un collegamento tra le nostre amministrazioni e con il lavoro che ha condotto il Parlamento”, ha continuato Tajani, per poi ricordare che l'obiettivo geo-strategico è quello di “far sì che la sicurezza dell’Occidente sia garantita da un’azione politica forte e anche di sicurezza. Non è questione di mandare 10-20 soldati, ma significa avere in testa una strategia. Non è una questione tattica ma strategica. Abbiamo una visione congiunta a 360 gradi. Siamo osservatori nel Consiglio artico ma siamo anche parte attiva, quindi lavorare intensamente anche dal punto di vista economico“, ha proseguito il vicepremier.

“L’Artico è ricco di materie prime e da questo punto di vista dobbiamo pensare anche a mobilitare le nostre imprese. Stiamo preparando con la nostra ambasciata a Copenaghen una missione imprenditoriale dedicata al tema artico, dove ci sono industrie del settore della difesa, Leonardo e Fincantieri che operano in quell’area. Anche perché siamo in grado di realizzare navi da ricerca, come quelle che utilizza la nostra marina militare.

Dobbiamo dar vita a un tavolo imprenditoriale artico con tutti i nostri principali gruppi industriali nei settori chiave: difesa, energia, ambiente e spazio che sono già presenti nei paesi artici. Vogliamo sostenerli ed essere a loro fianco per inserirli in un contesto di internazionalizzazione del nostro sistema imprenditoriale e per essere all’avanguardia anche per l’export in questa parte del mondo. Metteremo la regione artica tra le priorità dell’agenda per l’internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo”, ha concluso Tajani.

“Siamo disponibili, come abbiamo fatto finora, a impegnarci come difesa perché l’asse della difesa è fondamentale per il supporto su cui fare ricerca, diplomazia ed è il basamento sui cui il Paese si presenta e ci consente di far parte di consessi internazionali”, ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante la conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana.

“In quella zona che è la terra di nessuno occorre che ci sia qualcuno che costruisca delle regole”, ha proseguito. “La difesa avrà nei prossimi anni, per gli impegni internazionali assunti, la necessità di un incremento del suo budget che io considero come incremento del budget del Paese e non soltanto della parte militare. L’Artico sarà uno due luoghi, insieme allo spazio, ai fondali marini e all’Africa, dove fare sinergia”, ha concluso Crosetto.


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