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  • Roma - Lunedì 29 Giugno 2026

Meteo, arriva una tregua dal caldo: temperature giù fino a 10 gradi, ma attenzione a temporali e grandinate

Dopo il picco di caldo africano previsto fino a domani, una perturbazione porterà un sensibile calo delle temperature su parte della Penisola. Il sollievo, però, durerà poco e sarà accompagnato dal rischio di fenomeni intensi.  

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L'ondata di caldo che sta soffocando gran parte dell'Italia è destinata ad attenuarsi nei prossimi giorni, ma senza segnare la fine dell'estate rovente. Dopo giornate caratterizzate da temperature comprese tra i 37 e i 39 gradi in molte città, tra mercoledì e giovedì è atteso un calo termico che in alcune zone potrà raggiungere anche i 10 gradi. Una tregua che, secondo gli esperti, durerà soltanto pochi giorni prima del ritorno dell'anticiclone africano.

Dove si registrerà il calo maggiore

A spiegare l'evoluzione è il meteorologo di 3BMeteo Edoardo Ferrara. "Tra mercoledì e giovedì ci sarà un calo termico più evidente, soprattutto sul versante Adriatico, dove perderemo anche 8-10 gradi, ma non arriverà il fresco. Semplicemente torneremo a un caldo più normale rispetto a quello estremo di questi giorni." Le temperature massime passeranno così dagli attuali 35-38 gradi a valori generalmente compresi tra i 28 e i 33 gradi, garantendo una sensazione di maggiore sollievo soprattutto nelle città più colpite dall'afa.

Le città che hanno sofferto di più

Le aree interne della Penisola sono quelle che hanno registrato le condizioni più difficili durante questa ondata di calore. Milano, Bologna, Ferrara, Firenze, Perugia, Roma, Terni, Frosinone e Benevento figurano tra le città dove il caldo si è fatto sentire con maggiore intensità. "Le città della Pianura Padana, le zone interne di Toscana, Umbria, Lazio e Campania sono state tra le più roventi.", spiega Ferrara. Il primo abbassamento delle temperature interesserà il Nord già nelle prossime ore, mentre tra mercoledì e giovedì il calo sarà più marcato lungo tutto il versante adriatico, dal Veneto fino alla Puglia. Sull'Alto Adriatico si potranno registrare diminuzioni comprese tra i cinque e gli otto gradi, mentre nel resto d'Italia la flessione sarà generalmente tra i due e i cinque gradi.

Arrivano anche temporali violenti

Il cambio di circolazione porterà però anche una fase di forte instabilità atmosferica. L'ingresso di aria più fresca in un'atmosfera surriscaldata potrebbe infatti favorire la formazione di temporali particolarmente intensi. "Potranno svilupparsi temporali anche forti, con grandinate, nubifragi e raffiche di vento.", avverte Ferrara. Fenomeni che potrebbero svilupparsi in modo improvviso e localizzato, rendendo difficile prevedere con precisione le aree maggiormente interessate.

Le zone più a rischio

Le aree montuose saranno quelle maggiormente esposte ai temporali. Sotto osservazione ci sono soprattutto Alpi, Prealpi e Appennini, ma anche il Nord-Est e le regioni affacciate sull'Adriatico potrebbero essere interessati da rovesci di forte intensità. Non si esclude, tuttavia, che i temporali possano svilupparsi anche in altre zone della Penisola, alimentati dal forte calore accumulato nei giorni precedenti.

Il caldo tornerà già nel weekend

Per chi spera in una svolta definitiva, le previsioni non sono incoraggianti. "La tregua dovrebbe durare solo qualche giorno, perché già da venerdì e soprattutto dal prossimo weekend le temperature torneranno a salire a partire dai settori occidentali, per poi estendersi verso Est.", spiega Ferrara. I valori non dovrebbero raggiungere nell'immediato quelli eccezionali registrati in questi giorni, ma saranno comunque sufficienti a riportare molte città oltre i 34-35 gradi.

Luglio e agosto ancora molto caldi

Secondo gli esperti, la fase più intensa dell'estate potrebbe essere ancora davanti. "È probabile che ci siano altre ondate di caldo nelle prossime settimane, anche con punte di 36-38 gradi. Oggi però è impossibile stabilire con precisione quando accadrà e quali aree saranno colpite maggiormente.", aggiunge il meteorologo. Le elaborazioni a lungo termine indicano inoltre che le future fiammate africane potrebbero interessare soprattutto il Centro-Nord, dove negli ultimi anni le estati stanno diventando sempre più calde e persistenti.

Dove trovare un po' di sollievo

Chi cerca temperature più sopportabili dovrà guardare soprattutto verso le montagne. Le Alpi e l'Appennino continuano a rappresentare le zone più fresche, soprattutto nelle ore serali e notturne. Anche le località costiere possono offrire un certo sollievo grazie alle brezze marine, anche se l'elevata umidità continuerà a rendere il caldo particolarmente afoso. "Le estati italiane stanno cambiando ritmo. Il risultato è un calendario climatico che sembra essersi spostato in avanti: giugno assomiglia sempre più a luglio, settembre a un nuovo agosto.", osserva Ferrara. Per questo motivo gli esperti invitano a non interpretare il calo delle temperature previsto a metà settimana come la fine dell'emergenza caldo. Si tratterà soltanto di una breve parentesi prima di un nuovo aumento dei valori termici che accompagnerà gran parte del mese di luglio.

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