
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 30 Giugno 2026
Nazionale, indagine sul gruppo "Ultras Italia": sette indagati per presunte intimidazioni allo stadio
L'inchiesta della Procura di Bergamo sugli "Ultras Italia" si amplia, con sette avvisi di garanzia per violenza privata aggravata durante una partita.
Si allarga l'inchiesta della Procura di Bergamo su alcuni appartenenti al gruppo di tifosi organizzati noto come "Ultras Italia", finito sotto la lente degli investigatori per i fatti avvenuti durante la partita tra Italia e Irlanda del Nord, disputata lo scorso marzo e valida per le qualificazioni ai Mondiali.
Nella mattinata di martedì la Polizia di Stato ha notificato sette avvisi di garanzia, accompagnati da altrettante perquisizioni domiciliari, nei confronti di persone ritenute coinvolte nella vicenda. L'attività investigativa è stata condotta dalla Questura di Bergamo con il supporto degli uffici di polizia di diverse città italiane.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe occupato una parte della Curva Sud dello stadio, inducendo alcuni spettatori già presenti nei posti assegnati a spostarsi. Gli episodi contestati sarebbero avvenuti attraverso comportamenti ritenuti intimidatori, tali da creare tensione tra le famiglie e gli altri tifosi presenti nel settore.
Le indagini hanno preso forma grazie all'analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell'impianto sportivo, integrate dalle testimonianze raccolte nei giorni successivi all'incontro. Gli accertamenti avrebbero consentito di individuare sette persone considerate dagli inquirenti tra gli organizzatori o gli esecutori delle presunte condotte contestate.
L'ipotesi di reato formulata dalla Procura è quella di violenza privata aggravata. A uno degli indagati viene inoltre contestato l'accesso irregolare allo stadio, dopo che gli investigatori avrebbero accertato il superamento dei controlli d'ingresso senza un regolare titolo di accesso.
Nel corso delle perquisizioni gli agenti hanno operato contemporaneamente in più province italiane, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, nell'ambito di un'attività finalizzata anche all'acquisizione di ulteriore materiale utile alle indagini.
Parallelamente al procedimento penale sono stati avviati gli accertamenti amministrativi per valutare l'adozione di provvedimenti di Daspo nei confronti delle persone coinvolte. Alcuni degli indagati, secondo quanto emerge dagli atti dell'inchiesta, risulterebbero già noti alle forze dell'ordine per precedenti legati al tifo organizzato e, in alcuni casi, destinatari in passato di analoghe misure di prevenzione.
L'indagine è ancora nella fase preliminare e gli avvisi di garanzia rappresentano uno strumento previsto dalla legge per consentire agli indagati di esercitare pienamente il proprio diritto di difesa durante lo svolgimento degli accertamenti. Saranno ora gli ulteriori sviluppi investigativi e le eventuali decisioni dell'autorità giudiziaria a chiarire le responsabilità individuali nella vicenda.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















