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  • Roma - Martedì 30 Giugno 2026

Meteo, arrivano temporali e grandine: ecco dove colpiranno. Poi torna il caldo nel weekend

Dopo giorni di temperature record, una perturbazione atlantica porterà piogge, temporali e un generale calo termico su gran parte d'Italia. La tregua, però, durerà poco: da venerdì l'anticiclone tornerà a rafforzarsi.

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Dopo giorni segnati da temperature eccezionalmente elevate e dall'emergenza caldo, l'Italia si prepara a un cambio di scenario. Una perturbazione atlantica interromperà temporaneamente il dominio dell'anticiclone africano, portando temporali, grandine e un sensibile calo delle temperature, soprattutto al Nord e successivamente al Centro-Sud. La pausa dal caldo intenso, però, sarà di breve durata: già nel fine settimana i valori torneranno gradualmente ad aumentare.

Crescono le città da bollino rosso

L'ondata di calore continua intanto a interessare gran parte del Paese. Secondo il monitoraggio del Ministero della Salute, le città contrassegnate dal bollino rosso salgono a 25 sulle 27 osservate, contro le 22 registrate nella giornata precedente, confermando una situazione di forte disagio legata alle alte temperature.

I primi temporali già da oggi

Le prime avvisaglie del cambiamento arriveranno già dal pomeriggio di oggi. Rovesci e temporali di calore si svilupperanno lungo l'arco alpino, per poi estendersi in serata alle pianure del Piemonte e dell'alta Lombardia. In alcune aree i fenomeni potranno risultare intensi, anche se tenderanno ad attenuarsi nel corso della notte. Qualche temporale interesserà anche l'Appennino e le zone interne della Sicilia, in particolare l'area etnea, con fenomeni destinati comunque a esaurirsi entro la serata.

Mercoledì la svolta: piogge, grandine e vento

La giornata di mercoledì 1° luglio segnerà il passaggio della perturbazione atlantica. Fin dalle prime ore del mattino il fronte raggiungerà le Alpi, favorendo piogge e rovesci che nel corso della giornata diventeranno più diffusi e intensi, coinvolgendo anche le Prealpi e le aree pedemontane. In serata il maltempo si estenderà alla Lombardia orientale e al Triveneto, dove sono attesi i fenomeni più intensi. Le pianure del Nord-Est saranno le zone maggiormente esposte al rischio di forti temporali, accompagnati localmente da grandine di medie dimensioni e raffiche di vento. Nel frattempo il Nord-Ovest vedrà un progressivo miglioramento, con ampie schiarite e un primo sensibile abbassamento delle temperature. Anche lungo l'Appennino si svilupperanno rovesci temporaleschi, generalmente di breve durata e destinati a cessare entro la serata.

Giovedì il maltempo si sposta al Centro-Sud

Giovedì 2 luglio la perturbazione lascerà il Nord per raggiungere le regioni centrali e meridionali. Sono previsti rovesci e temporali anche di forte intensità, soprattutto lungo la dorsale appenninica, con possibili sconfinamenti verso alcune aree costiere del Sud. Anche in questo caso non si escludono grandinate e colpi di vento, mentre il miglioramento arriverà gradualmente nel corso della serata. Al Nord, invece, tornerà il tempo stabile grazie a una nuova espansione dell'anticiclone.

Temperature in diminuzione

Il passaggio della perturbazione determinerà un generale ridimensionamento del caldo. Le temperature caleranno su gran parte della Penisola, offrendo una breve tregua dopo i valori particolarmente elevati registrati negli ultimi giorni. Nel weekend torna il sole... e risalgono i termometri. La pausa sarà però temporanea. Da venerdì le temperature ricominceranno lentamente a salire, soprattutto al Centro-Nord, mentre al Sud è previsto ancora un lieve calo. Le massime si attesteranno generalmente tra i 32 e i 34 gradi al Nord, in Sardegna e lungo gran parte delle coste tirreniche, con valori leggermente inferiori sul versante adriatico e nelle regioni meridionali. Durante il fine settimana il caldo tornerà a intensificarsi gradualmente su tutta Italia, raggiungendo il picco nella giornata di domenica, soprattutto al Nord-Ovest, in Sardegna e lungo il medio-alto Tirreno. Gli esperti sottolineano comunque che, almeno per il momento, non dovrebbero essere raggiunti gli estremi registrati durante l'ondata di calore degli ultimi giorni.

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