“Sull’immigrazione le polemiche sono strumentali.
Il governo - con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani - ha coinvolto l’Europa. Questa pressione crescente, se non dovesse essere fermata, tenderebbe a destabilizzare l’Europa, partendo da quei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, Italia in primis”.
Così Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia, intervenendo a Coffee Break su La7.
“Le nostre regioni del Sud – ha proseguito - sono sottoposte a una pressione incredibile. L’Unione Europea deve intervenire, non può essere lasciato tutto sulle spalle del nostro Paese e di quelli che si affacciano sul Mediterraneo. Occorre fermare i flussi da dove partono ed è quello che il nostro governo sta facendo, in Tunisia e Libia in particolare.
Il presidente Berlusconi, anni fa, era andato addirittura a trovare Gheddafi sotto la sua tenda, in Libia, perché era consapevole che il problema sarebbe esploso e che andava gestito sulle coste africane. Non credo sia corretto né utile ridurre quello che è un problema enorme alla polemica del “saremmo stati più bravi noi”. Qualunque governo ci fosse stato, avrebbe risentito dello stesso identico problema.
Il nostro esecutivo è in continuo contatto con i presidenti delle Regioni e con i sindaci, di qualsiasi colore politico, comprende bene le preoccupazioni e darà il sostegno ai comuni e alle realtà locali per l’accoglienza. Saranno, inoltre, inasprite le norme di respingimento per chi non ha i titoli per restare”, ha concluso.
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