
- Prima Notizia 24
- Reggio Emilia - Venerdì 4 Settembre 2026
Sindacati, Landini: "La politica torni a parlare con la gente e affronti la realtà"
Il segretario della Cgil dalla Festa dell'Unità di Reggio Emilia: "Servono riforme vere su fisco e lavoro, basta campagna elettorale permanente".
Un duro richiamo alla responsabilità dei partiti e delle istituzioni arriva dai dibattiti della Festa nazionale dell'Unità a Reggio Emilia, dove il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, invita la classe politica a un cambio di passo immediato.
"Se posso dare un consiglio a chi fa politica, penso che sia venuto il momento non di fare chiacchiere, ma di tornare a parlare con le persone, di risolvere i problemi delle persone" dichiara il leader sindacale, criticando l'impostazione e le logiche delle attuali dinamiche elettorali.
"Uno dei problemi è che questi sono stati in campagna elettorale cinque anni: se si continua a ragionare di quello che succede il giorno dopo, per vedere quale sondaggio e quanti voti prendi, questo Paese rischia di andare a sbattere" ammonisce Landini.
Il numero uno di Corso d'Italia individua tra le emergenze prioritarie il calo demografico e le distorsioni del mercato del lavoro, denunciando una lettura parziale del fenomeno migratorio. "Siamo un Paese che sta invecchiando, le imprese non trovano le competenze, e questi continuano per voti elettorali a raccontare che saremo un Paese invaso, quando in realtà sono di più i giovani italiani che se ne vanno degli stranieri che vengono a lavorare qui" spiega il segretario, invocando interventi strutturali sul sistema tributario per sostenere i servizi pubblici essenziali.
"Chi vieta di fare una riforma fiscale degna di questo nome? Perché i profitti pagano il 23% e i salari e le pensioni arrivano a pagare il 40%? A parità di reddito tutti dovrebbero pagare le stesse tasse" incalza Landini, indicando nell'equità fiscale la risorsa necessaria per finanziare "investimenti nella sanità, nella scuola, sul territorio".
Richiamando infine l'esito dei referendum costituzionali, il leader della Cgil sottolinea la risposta della popolazione nei momenti di svolta democratica: "In un Paese dove ormai il 50% a votare non ci va, quando i cittadini hanno capito che il loro voto contava, che era in ballo la libertà di questo Paese, sono andati a votare" conclude.
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