Miocardite da vaccino nei più giovani: studio del Cardiocenter Niguarda al convegno nazionale di Cardiologia
Il cardiologo Enrico Ammirati: "Il rischio è reale, ma non è chiaro se e quanto dipenda da fattori individuali e non cancella l'utilità della vaccinazione".
(Prima Notizia 24) | Mercoledì 24 Agosto 2022
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Mercoledì 24 Agosto 2022
Milano
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24 ago 2022 (Prima Notizia 24)
Il cardiologo Enrico Ammirati: "Il rischio è reale, ma non è chiaro se e quanto dipenda da fattori individuali e non cancella l'utilità della vaccinazione".
Il vaccino del Covid 19 in dieci casi su centomila può provocare nella popolazione compresa tra i 16 e i 30 anni un’infiammazione del cuore.
"Il rischio di una miocardite da vaccino - spiega Enrico Ammirati, cardiologo del Cardiocenter di Niguarda, sostenuto dalla fondazione De Gasperis - è reale ma non è chiaro se e quanto dipenda da fattori individuali. La fascia di età interessata, infatti, è quella che normalmente non viene sottoposta a vaccinazioni e stiamo cercando di capire se la concentrazione di casi in questa fascia di età possa dipendere ad esempio da fattori ormonali e non solo nello specifico dal vaccino anti-COVID19".
Ammirati discuterà questo problema al 56° convegno nazionale di cardiologia che si terrà a Milano dal 19 al 22 settembre e che è promosso dalla fondazione De Gasperis.
Il Cardiocenter, all’inizio del 2021, ha seguito il primo caso al mondo di miocardite da vaccino e non ha smesso di studiare il fenomeno, che nel 95% dei casi si risolve con la guarigione del paziente. "Il rischio di miocarditi da vaccino non cancella l’utilità della vaccinazione", puntualizza Ammirati.
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