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- Roma - Lunedì 1 Giugno 2026
Moda, Urso incontra Arnault: “L’Italia rafforzi il suo ruolo di fabbrica del lusso mondiale”
Il Ministro ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra Italia e Francia per sostenere un settore strategico, mentre Arnault ha confermato la fiducia nel sistema produttivo italiano, evidenziando gli investimenti significativi di LVMH nel Paese e il suo ruolo centrale nell'industria del lusso globale.
di Paola Pucciatti
Rafforzare la filiera del lusso, garantire tracciabilità e legalità lungo tutta la catena produttiva e consolidare la cooperazione industriale tra Italia e Francia. Sono stati questi i temi principali dell'incontro che il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha avuto a Parigi con Bernard Arnault e i vertici del gruppo francese del lusso.
Al tavolo erano presenti anche Antonio Belloni, presidente di LVMH Italia, Frédéric Arnault, amministratore delegato di LVMH Watches e di Loro Piana, oltre all'ambasciatrice d'Italia in Francia, Emanuela D'Alessandro.
Nel corso dell'incontro, Urso ha ribadito la necessità di una stretta collaborazione tra Roma e Parigi per sostenere un comparto strategico per entrambe le economie. Secondo il ministro, Italia e Francia rappresentano oggi un unico ecosistema industriale nel settore della moda e del lusso e devono lavorare insieme per tutelare la competitività europea anche nei confronti della concorrenza internazionale.
“Dobbiamo lavorare insieme per rafforzare la catena del valore in Italia, che è diventata la fabbrica del lusso mondiale”, ha sottolineato Urso, evidenziando l'importanza di contrastare ogni forma di illegalità e di garantire standard elevati lungo tutta la filiera produttiva per preservare la reputazione del Made in Italy sui mercati globali.
Da parte sua, Bernard Arnault ha confermato la fiducia di LVMH nel sistema produttivo italiano, definendolo uno dei più dinamici e attrattivi al mondo. Il numero uno del colosso francese ha ricordato come il gruppo abbia consolidato nel tempo la propria presenza industriale nel nostro Paese attraverso marchi storici come Fendi, Bulgari e Loro Piana, oltre alle produzioni realizzate in Italia per maison internazionali come Dior, Celine, Givenchy e Louis Vuitton.
Attualmente il gruppo LVMH impiega in Italia quasi 20 mila addetti tra occupazione diretta e indiretta. Inoltre, circa l'80% della supply chain del gruppo fa riferimento al sistema produttivo italiano. Negli ultimi cinque anni, gli investimenti del colosso del lusso nel nostro Paese hanno raggiunto una media di circa 500 milioni di euro all'anno, con l'obiettivo di incrementare ulteriormente l'occupazione e consolidare la filiera manifatturiera.
L'incontro conferma il ruolo centrale dell'Italia nell'industria globale del lusso e rafforza il dialogo tra due Paesi che rappresentano il cuore produttivo e creativo della moda europea.
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