Silvia Tancredi è colei che si definisce la “musica per eccellenza” “la voce per eccellenza”. L’animo che si muove a tempo di un cuore che suona un ritmo meraviglioso. La cantante italiana che per assurdo come spesso accade ci viene rubata da un’America che ne capisce più di noi.
Da un’America attenta al talento e poco, molto poco alle etichette un’America che l’ha vista sbocciare e crescere un po’ come noi di Prima Pagina che la seguiamo da tempo immemore restando incantanti sempre dal talento puro di chi canta per amore e per talento.
L’ultimo affondo Silvia Tancredi ce lo lancia sulla cover di Stevie Wonder “Heaven help us All” che in connubio alle sue corde vocali è l’inno più bello da ascoltare in questo periodo di feste, tradizioni, musica e poesia.
Silvia ha quella marcia in più che è dei pochi, dei rari, entra a gamba tesa nello stomaco e la porti dietro tutto il giorno canticchiando qui e lì le sue canzoni che non rappresentano naturalmente soltanto le cover.
Nasce e cresce come cantautrice, gira il mondo e approda in tantissimi contest, il suo ultimo album “Love” di cui è degno di nota il brano “Making a Way”, è un elogio alla purezza, fatta di poche semplici parole ma quelle giuste.
È un album da portare in macchina, in ufficio, nelle cuffie per avere accanto sempre un motivo, una spinta, un pizzico di grinta che trasmette a tratti con una velata malinconia, ma sempre con lo sguardo dritto le spalle larghe e un cuore grande, nobile.
Silvia commuove e insegna, ma ancor di più ci crea spazi nell’anima, resta lì, in una collezione di emozioni importanti. Per pochi, quasi nessuno. Il Paradiso aiuta tutti proprio come la musica se portata in scena come fa lei.
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