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- Roma - Mercoledì 24 Giugno 2026
Nato, Meloni: "L'Europa deve assumersi le sue responsabilità in termini di difesa e sicurezza"
Il capo dell'esecutivo di Roma partecipa al vertice strategico convocato dal cancelliere Friedrich Merz insieme ai massimi rappresentanti di Francia, Regno Unito e Polonia.
La definizione dei nuovi equilibri della difesa occidentale passa attraverso un cruciale coordinamento tra le principali cancellerie del vecchio continente. Giorgia Meloni è intervenuta direttamente dalla Berlino per delineare i contorni della strategia geopolitica italiana ed europea in vista del prossimo e fondamentale vertice dell'Alleanza Atlantica.
Accolta all'arrivo dal diplomatico Fabrizio Bucci e dopo una serie di fitti colloqui bilaterali, tra cui un confronto riservato sul terrazzo della Cancelleria con il primo ministro polacco Donald Tusk, la presidente del Consiglio ha preso la parola durante la conferenza stampa congiunta per sollecitare un cambio di passo immediato nella gestione dei bilanci e delle strutture militari continentali: "L'Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e sicurezza portando avanti con decisione il cammino intrapreso per una componente più forte e solida dell'Alleanza atlantica", ha detto la premier.
La visione espressa dalla leader italiana mira a costruire un pilastro difensivo che non si ponga in contrasto con gli storici alleati d'oltreoceano, ma che sappia valorizzare l'apparato industriale e manifatturiero interno, specialmente in un'epoca caratterizzata da mutamenti repentini e fortissime tensioni geopolitiche globali: "L'occasione ci offre l'opportunità di approfondire gli strumenti che abbiamo a disposizione per rafforzare la capacità comune di rispondere alle complesse sfide che la storia ci sta mettendo di fronte, in un momento storico nel quale chiaramente l'architettura di sicurezza globale sta cambiando con una velocità estrema, partiamo chiaramente tutti dalla stessa consapevolezza: l'Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e di sicurezza, portando avanti con decisione il cammino che ha intrapreso per una componente europea più solida dell'Alleanza Atlantica, più forte, in un'ottica chiaramente di complementarietà con la colonna americana, valorizzando le eccellenze che possediamo e incentivando la nascita di una robusta base industriale europea".
L'analisi di Giorgia Meloni si è poi spinta verso una ridefinizione del perimetro d'azione della tutela nazionale, superando i vecchi schemi tattici per abbracciare le nuove minacce tecnologiche, finanziarie e ambientali. "Gli impegni che tutti gli Stati membri della Nato si sono assunti l'anno scorso a L'Aja non riguardano solamente la difesa in senso classico, riguardano e abbracciano un concetto più ampio di sicurezza, di resilienza strategica".
Questo nuovo orizzonte applicativo impone la massima attenzione sui network digitali e sulle fonti di approvvigionamento delle risorse materiali del continente. "Significa mettere al riparo le infrastrutture critiche, garantire l'approvvigionamento energetico, difendere i dati delle famiglie e delle imprese dagli attacchi cyber. Significa rafforzare la capacità di risposta all'emergenza. Significa proteggere i nostri confini. Quindi la strada che vogliamo continuare a percorrere è quella di un approccio multidimensionale al concetto di difesa e sicurezza, di un'attenzione che deve essere rivolta a tutti i fronti dell'Alleanza per proteggere la nostra libertà, la nostra sovranità dalle insidie, dai rischi sistemici di un mondo che chiaramente è sempre più instabile e sempre più competitivo".
La premier ha concluso il suo intervento ponendo l'accento sulla necessità di ottimizzare le risorse finanziarie destinate ai comparti della ricerca e dello sviluppo bellico. "Significa anche che dobbiamo saper rendere ogni investimento più efficace e concreto possibile, anche per tentare di guidare l'innovazione invece che limitarci a rincorrerla".
La linea di totale condivisione d'intenti e la condanna di ogni tentazione isolazionista è stata ribadita dal padrone di casa, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha gestito i lavori del quintetto completato da Emmanuel Macron e dal premier britannico Keir Starmer. "Percorsi solitari sarebbero un errore nella difesa", ha detto il cancelliere tedesco. "Vogliamo ancorare in modo solido la nostra difesa e le nostre truppe nell'alleanza atlantica".
Il capo del governo di Berlino ha inoltre colto l'occasione per esprimere un giudizio positivo sulle evoluzioni dei canali diplomatici paralleli aperti in territorio elvetico tra le superpotenze. "Noi vediamo con favore che Usa e Iran abbiano raggiunto una intesa quadro" nelle trattative in Svizzera e "daremo il nostro contributo quando ci saranno le condizioni".
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