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  • Roma - Mercoledì 24 Giugno 2026

Automotive, Salvini contro l'Ue: "No a imposizioni insostenibili sull'elettrico"

Il titolare del dicastero delle Infrastrutture esprime ferma contrarietà ai vincoli temporali e alle percentuali di elettrificazione previste dai piani comunitari per il comparto del noleggio.

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Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha attaccato duramente le scadenze e i vincoli imposti dalle autorità europee per la riconversione ecologica del mercato automobilistico, intervenendo con un video messaggio all'evento “Le nuove frontiere della mobilità” promosso a Roma da Aniasa, l’Associazione che in Confindustria rappresenta i servizi di mobilità.

Nel corso del suo intervento, il rappresentante dell'esecutivo ha voluto rassicurare gli operatori della filiera privata circa l'azione di contrasto che l'amministrazione sta conducendo nelle sedi comunitarie, ponendo l'accento sulla necessità di salvaguardare la competitività delle imprese nazionali. “No a imposizioni insostenibili sull’elettrico per imprese e noleggio. La decarbonizzazione dell’auto sia sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico”.

L'analisi di Matteo Salvini ha preso le mosse dal valore strategico rivestito dalle aziende che gestiscono i parchi vetture per il tessuto produttivo e per il ricambio tecnologico dei mezzi in circolazione. “Le attività di noleggio veicoli costituiscono un asset fondamentale e strategico per lo sviluppo del nostro Paese e per la cosiddetta transizione ecologica e tecnologica”.

L'affondo più deciso del leader della Lega si è concentrato sulle quote obbligatorie di veicoli a zero emissioni che i piani di Bruxelles vorrebbero introdurre a breve termine, una misura giudicata penalizzante e priva di agganci con la realtà operativa delle reti di distribuzione e di ricarica. “Ribadisco, come ministro dell’attuale Governo, la nostra totale contrarietà a quanto vorrebbe realizzare l’Europa con il suo cosiddetto pacchetto automotive – ha proseguito Salvini -: in nome di un’ideologia che poco ha a che fare con chi fa impresa, si vorrebbe obbligare le grandi flotte aziendali e le società di noleggio ad una quota addirittura del 95% di veicoli elettrificati in un lasso di tempo infattibile, con ripercussioni pesanti dal punto di vista economico, industriale e sociale”.

La linea d'azione prospettata dal capo del dicastero dei Trasporti punta alla creazione di un asse trasversale tra i Paesi membri per modificare i trattati sulla transizione energetica, introducendo un principio di neutralità tecnologica che non escluda a priori le motorizzazioni tradizionali o i carburanti alternativi. “non smetteremo di portare avanti questa battaglia di assoluto buonsenso su cui stiamo cercando di costruire una maggioranza diversa dalle ideologie del passato. Infatti la decarbonizzazione del comparto automotive non può e non deve prescindere da un approccio flessibile che tenga conto della sostenibilità sia ambientale, ma soprattutto dell’equilibrio economico e industriale dei soggetti interessati”.

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