
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 24 Giugno 2026
OpenAI rilancia sulla sicurezza informatica ed estende l'ecosistema Daybreak
Il software è stato potenziato in risposta a Project Glasswing di Anthropic, migliorando la protezione aziendale.
La competizione nel settore dell'intelligenza artificiale applicata alla sicurezza delle reti si arricchisce di un nuovo tassello fondamentale. OpenAI ha annunciato un sensibile potenziamento delle capacità operative di Daybreak, la propria architettura software interamente dedicata alla salvaguardia delle reti aziendali.
La mossa si configura come una replica diretta all'iniziativa Project Glasswing sviluppata dalla concorrente Anthropic, la quale sfrutta il modello interno denominato Mythos, recentemente finito sotto la lente delle autorità governative di Washington che ne hanno congelato la distribuzione dell'ultima release e di una sua declinazione più leggera battezzata Fable 5.
La strategia commerciale e tecnologica ricalca l'esigenza di impiegare la potenza di calcolo dei grandi modelli linguistici per blindare i server e i database delle grandi imprese e delle infrastrutture sensibili, isolando tempestivamente i tentativi di intrusione.
L'architettura di Daybreak promette una scansione continua dei flussi di rete e una reattività di gran lunga superiore ai protocolli di controllo tradizionali. Il motore di questa tecnologia è una versione evoluta di Gpt-5.5-Cyber, un algoritmo specializzato che, stando alle dichiarazioni dei costruttori, ha superato i test comparativi rispetto al rivale Mythos all'interno del framework di valutazione CyberGym, ridefinendo gli equilibri di mercato rispetto ai player tradizionali della sicurezza informatica.
La roadmap per la diffusione di questo strumento di difesa, che rimarrà al momento accessibile soltanto a una cerchia selezionata di organizzazioni e clienti aziendali, prevede l'integrazione del programma speciale "patch the planet".
Quest'ultimo progetto, strutturato in sinergia con specialisti del settore del calibro di Trail of Bits, HackerOne e Calif, punta a unificare sotto un unico ambiente operativo automatizzato tutte le fasi critiche della gestione del rischio informatico: dall'individuazione iniziale delle falle nei codici alla verifica della loro pericolosità, fino alla scrittura automatica delle correzioni, ai test di stabilità e all'assistenza tecnica post-intervento.
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