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  • Roma - Martedì 30 Giugno 2026

Giulia Scimone, morta a 15 anni travolta da uno scooter. Il commovente gesto di una coetanea: "Ti ho tenuto la mano fino all'ultimo"

La tragedia è avvenuta a Torre Faro, nel Messinese. La quindicenne è stata investita da uno scooter guidato da un ventenne arrestato con l'accusa di omicidio stradale. A commuovere è la lettera di una ragazza della sua stessa età, rimasta accanto a lei nei suoi ultimi istanti di vita.

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Una serata d'estate trascorsa con le amiche si è trasformata in una tragedia. Giulia Scimone, 15 anni, è morta dopo essere stata travolta da uno scooter che, secondo gli investigatori, procedeva a forte velocità mentre il conducente stava impennando. L'incidente è avvenuto a Torre Faro, borgata marinara di Messina. Alla guida del mezzo c'era il ventenne Alessandro Mondo, arrestato poche ore dopo con l'accusa di omicidio stradale. A rendere ancora più straziante la vicenda è il gesto di una ragazza che non conosceva Giulia ma è rimasta accanto a lei fino all'arrivo dei soccorsi, stringendole la mano negli ultimi istanti di vita.

L'impatto davanti alla casa dei nonni

Secondo la ricostruzione degli investigatori, lo scooter ha investito in pieno la quindicenne, scaraventandola sull'asfalto dopo un volo di circa dieci metri. L'incidente è avvenuto davanti all'abitazione dei nonni della ragazza. Giulia non è morta sul colpo. È rimasta per alcuni minuti a terra in attesa dei soccorsi, mentre intorno si radunavano decine di persone sconvolte da quanto era appena accaduto.

La lettera della ragazza che le è rimasta accanto

Tra i presenti c'era un'altra ragazza di quindici anni, che si chiama anch'essa Giulia. Pur non conoscendola, ha deciso di avvicinarsi e di restare con lei fino alla fine. Nei giorni successivi ha raccontato quei momenti in una lettera pubblicata sui social. "Non so quale fosse il tuo sogno più grande, cosa stessi studiando, quale canzone ascoltassi in macchina o quale fosse il tuo posto preferito nel mondo. So solo che avevi la mia stessa età. E il mio stesso nome." Ricordando quei drammatici istanti ha scritto: "Quando ti ho vista a terra, il tempo si è fermato. C'erano tante persone intorno a te, ma nessuno trovava il coraggio di avvicinarsi. Non potevo lasciarti lì, sola. Mi sono inginocchiata, ti ho preso la mano e l'ho stretta con tutta la forza che avevo. Ti parlavo, anche se non sapevo se potevi sentirmi. Dentro di me pregavo, con gli occhi pieni di lacrime, chiedendo a Dio di non portarti via. Per un momento mi sembrava che tu fossi ancora lì con me. Poi, lentamente, ho sentito la mano lasciarsi andare. Non dimenticherò mai il tuo volto."

L'appello: "Guidate con prudenza"

Nella parte finale della lettera, la giovane ha rivolto un messaggio a tutti. "La vita è terribilmente fragile. Usciamo di casa convinti che torneremo poche ore dopo. Salutiamo i nostri genitori, i nostri amici, le persone che amiamo, pensando che ci sarà sempre un domani. Ma a volte un domani non arriva. Vi chiedo una sola cosa, guidate con prudenza."

Il video dell'incidente

Secondo gli investigatori, il ventenne stava percorrendo via Circuito impennando con lo scooter quando avrebbe perso il controllo del mezzo. Le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza di un locale mostrerebbero il giovane mentre procede su una sola ruota lungo una strada particolarmente affollata, prima di sbandare e travolgere Giulia. Dopo l'incidente è stato sottoposto all'alcol test e agli esami tossicologici, risultati entrambi negativi. La Procura di Messina ha aperto un'inchiesta, affidando gli accertamenti alla polizia municipale. Il giovane rischia una condanna fino a sette anni di reclusione.

Il dolore della famiglia

Tra i primi ad arrivare sul luogo dell'incidente c'è stato il padre della ragazza, titolare di un noto ristorante della zona. Vedendo la figlia a terra avrebbe chiesto con speranza: "È ancora qui con noi?". Distrutto anche il nonno Francesco Scimone. "Mia nipote era meravigliosa. Era bella, brava, educatissima. Con un'impennata la moto gli è arrivata addosso. Io ero in casa e poi l'ho vista là per terra. Siamo distrutti." Gli abitanti di Torre Faro parlano di una tragedia che si sarebbe potuta evitare e chiedono maggiori controlli, soprattutto nelle ore serali, denunciando che episodi di guida pericolosa in quella zona sono frequenti.

L'amore per i cavalli e la scuola

Giulia frequentava il liceo artistico a indirizzo multimediale ed era molto amata da compagni e insegnanti. Aveva una grande passione per l'equitazione, raccontata anche in un tema che una delle sue professoresse ha voluto condividere sui social dopo la tragedia. "Ho un cavallo che si chiama Twister. Io credo che prima dell'amore per lo sport venga l'amore per il cavallo." Nello stesso elaborato la ragazza parlava anche della scuola con entusiasmo. "Mi piace molto andare a scuola perché ho scelto l'indirizzo che preferivo. Ho iniziato a fare amicizia con la mia classe e a conoscere i professori che ci hanno accolto molto bene." Una delle sue insegnanti ha voluto ricordarla con parole cariche di dolore: "La tua assenza su quel banco vuoto sarà un atroce segno di questo insostenibile lutto. Non è giusto morire così."

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