Washington revocherà le sanzioni per il Niger, se la democrazia sarà ristabilita. E' quanto dice il Sottosegretario di Stato Antony Blinken a Lagos, in un'intervista alla rivista “Jeune Afrique” e alla versione inglese di "The African Report", a margine delle sue visite in Africa.
“Siamo pronti a ripristinare i programmi che abbiamo condiviso contro il terrorismo, per la sicurezza. Tutto dipende dai passi concreti che prenderanno i golpisti.
Ho qualche speranza che possano andare in una direzione migliore, ma non vedo l’evoluzione verso un nuovo ordine o una nuova configurazione di Stati”, continua Blinken. che si dice preoccupato per la situazione in Mali, Burkina Faso e Niger.
“Esiste un calendario per il ritorno al governo civile per i primi due, il che è molto importante per noi e che ritengo cruciale anche per i paesi della regione. Quindi, questo è ciò che vogliamo vedere”, continua. Per questo, “il ruolo della Cedeao (Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale) è principalmente quello di cercare di convincere i golpisti a ritornare all’ordine costituzionale entro un arco di tempo molto chiaro e limitato. Credo che sia essenziale”.
“Lo abbiamo visto in Mali, in Burkina Faso. Quando loro, e altri, fanno appello a forze esterne come Wagner, per esempio, per cercare di affrontare il problema della sicurezza, cosa vediamo? Vediamo che i problemi diventano ancora più seri, più difficili: violenza, estremismo, terrorismo negli Stati che hanno chiesto l’aiuto di Wagner. Sono in aumento, non in diminuzione. E ovviamente lo sfruttamento delle risorse, lo sfruttamento delle persone. Lo vediamo anche noi. Quindi non è la risposta, e lo sappiamo.
La risposta è un ritorno all’ordine costituzionale, alla democrazia, ma anche a governi che ascoltino e rispondano ai bisogni delle persone”, conclude Blinken.
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