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  • Roma - Giovedì 4 Giugno 2026

Nucleare, Fratoianni attacca la maggioranza: "Altro che patrioti, scelta contro gli interessi nazionali"

L'opposizione sottolinea le opportunità perse nel settore delle energie rinnovabili, promettendo battaglia anche al Senato.

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L'approvazione alla Camera dei deputati del disegno di legge delega sul nucleare sostenibile continua a sollevare dure reazioni da parte delle forze di opposizione.

I parlamentari e gli attivisti di Alleanza Verdi e Sinistra si sono radunati in un flash mob di protesta proprio davanti all'ingresso di Montecitorio per manifestare il proprio dissenso contro la linea energetica tracciata dall'esecutivo.

Nel corso della manifestazione, il segretario di Sinistra Italiana e deputato di Avs, Nicola Fratoianni, ha preso la parola per stroncare il provvedimento, accusando la maggioranza di aver intrapreso una strada rischiosa e penalizzante per le tasche dei contribuenti.

Il leader politico ha messo a confronto la gestione della fiscalità e quella dei costi energetici da parte del centrodestra, evidenziando una forte contraddizione politica e sociale: “La destra italiana è sempre la stessa: si scandalizzano quando chiediamo di tassare i super ricchi ma non hanno un problema a tassare la maggioranza degli italiani con il caro energia. In questi anni potevano investire sulle energie rinnovabili che sono più sicure, più pulite, più democratiche e meno costose, hanno fatto una scelta diversa e oggi con questa scelta propagandistica sul nucleare hanno confermato di essere contro gli interessi del paese, altro che patrioti sono loro i primi ad essere contro gli interessi nazionali”.

Secondo la tesi espressa da Fratoianni, lo sviluppo e il sostegno alle tecnologie dell'atomo di nuova generazione rappresenterebbero soltanto uno spot ideologico privo di reali fondamenta economiche e ambientali.

La critica di Avs si concentra sul mancato sfruttamento delle opportunità offerte dal settore solare ed eolico, che avrebbero garantito una transizione ecologica più rapida, sicura ed economicamente sostenibile per le famiglie rispetto ai lunghi tempi e agli elevati investimenti richiesti dalla filiera atomica. Definendo la mossa del governo un vero e proprio autogol per la sovranità e l'economia del Paese, l'opposizione ha promesso di dare battaglia anche nel prossimo passaggio parlamentare, quando il testo arriverà nell'aula del Senato per la discussione e l'approvazione finale.

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