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- Roma - Giovedì 4 Giugno 2026
Nucleare, Salvini: "Sì della Camera traguardo fondamentale, i progetti devono partire entro fine legislatura"
Il vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha evidenziato la necessità di avviare i progetti nucleari entro la fine della legislatura per ridurre le bollette e migliorare la competitività delle imprese, promuovendo un ammodernamento infrastrutturale.
Il via libera della Camera dei deputati al disegno di legge delega sul nucleare sostenibile incassa il pieno e convinto sostegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il vicepremier e segretario federale della Lega, Matteo Salvini, ha commentato con toni di forte entusiasmo l'esito della votazione a Montecitorio, parlando direttamente con i giornalisti presenti nei corridoi del Parlamento subito dopo la conclusione del question time pomeridiano.
Il leader leghista ha voluto rimarcare la centralità strategica del provvedimento per il futuro industriale ed economico del Paese, fissando una precisa e stringente tabella di marcia per le attività di pianificazione tecnica e l'apertura dei futuri siti di produzione.
Nelle dichiarazioni rilasciate ai cronisti, Salvini ha espresso chiaramente la sua posizione e gli obiettivi del governo: “Sono assolutamente soddisfatto l’Italia non può fare a meno dell’energia nucleare. È la cosa più urgente e importante per abbassare in prospettiva le bollette per le famiglie e le imprese, però dobbiamo partire con i progetti entro la fine della legislatura”.
Secondo la visione economica espressa dal ministro, l'adozione delle nuove tecnologie collegate all'atomo di ultima generazione rappresenta una scelta obbligata per restituire competitività alle aziende italiane e garantire un alleggerimento strutturale e duraturo della spesa energetica che grava sui bilanci domestici.
Per la Lega, il superamento dei vecchi vincoli ideologici sulla materia energetica costituisce un punto cardine del programma di ammodernamento infrastrutturale dello Stato. Con il passaggio del testo al Senato per la seconda lettura e la successiva e definitiva approvazione, il ministero e i tecnici dell'esecutivo saranno chiamati a velocizzare la stesura dei decreti attuativi per rispettare la scadenza temporale indicata da Salvini prima della conclusione del mandato parlamentare.
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