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- Roma - Martedì 14 Luglio 2026
Sanità: screening oncologici in Abruzzo, adesioni sotto la media nazionale
Il Report 2024 dell'Osservatorio Nazionale analizzato dalla Fondazione Gimbe rileva ampi margini di miglioramento per i tumori a seno, cervice e colon-retto.
L'Abruzzo fa fatica a tenere il passo con il resto del Paese sul fronte della prevenzione oncologica. L'adesione dei cittadini abruzzesi ai programmi di screening gratuito per i tumori della mammella, del collo dell'utero e del colon-retto si attesta al di sotto della media nazionale.
È quanto rivela l'ultimo report dell'Osservatorio Nazionale Screening, analizzato e rielaborato in uno studio indipendente della Fondazione Gimbe.
Il focus dell'analisi mette a confronto due parametri chiave, ovvero l'estensione, che rappresenta la quota di popolazione target che riceve materialmente la lettera di invito da parte della Asl, e l'adesione, che indica la percentuale di cittadini invitati che decide poi di sottoporsi effettivamente all'esame clinico.
Per quanto riguarda la prevenzione del tumore al seno, i dati abruzzesi evidenziano una duplice flessione rispetto ai parametri italiani. L'estensione si ferma infatti al 96,2% a fronte di una media nazionale del 97,3%, mentre l'adesione vera e propria è pari al 48,4% rispetto al 50% della media nazionale. Questo risultato colloca l'Abruzzo al dodicesimo posto in Italia.
Secondo quanto documentato dalla Fondazione Gimbe, la percentuale di adesione legata a un'estensione inferiore alla totalità della platea dimostra come in Abruzzo, in linea con quanto avviene in quasi tutto il Mezzogiorno, con la sola eccezione del Molise, la mancata partecipazione dei cittadini trovi parziale origine in lacune di carattere organizzativo e logistico nella spedizione e gestione degli inviti da parte delle aziende sanitarie locali.
Sul fronte dello screening cervicale per la prevenzione del tumore del collo dell'utero, l'Abruzzo fa registrare una decisa accelerazione sull'invio delle convocazioni, pur posizionandosi all'undicesimo posto per riscontri effettivi. In questo comparto l'estensione tocca il 121,9%, ampiamente superiore alla media nazionale del 117,2%, mentre l'adesione si attesta al 53,6% rispetto al 51% della media italiana. I valori di estensione superiori alla soglia del 100% testimoniano lo sforzo degli uffici regionali nel predisporre massicci inviti di recupero rivolti alla popolazione target che non era stata raggiunta o non aveva effettuato i controlli nel corso delle annualità precedenti.
Il divario più marcato e preoccupante si registra tuttavia nell'indagine per il tumore del colon-retto, dove l'Abruzzo scivola al quattordicesimo posto della classifica nazionale. L'estensione delle lettere di invito raggiunge il 104,7%, un dato nettamente superiore al 94% della media nazionale, ma l'adesione crolla al 26,7%, una cifra sensibilmente inferiore al 33,3% della media italiana. Anche in questo caso specifico l'estensione oltre il 100% dimostra un forte impegno nel recuperare il pregresso sul piano degli inviti, a cui purtroppo non corrisponde ancora una risposta soddisfacente della cittadinanza.
Si tratta di un trend negativo che accomuna l'Abruzzo alle altre regioni del Sud Italia, tutte posizionate al di sotto della media nazionale e chiamate a intensificare le campagne di sensibilizzazione per incrementare la partecipazione attiva della popolazione.
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