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  • Campobasso - Martedì 14 Luglio 2026

Sanità, liste d'attesa in Molise, Snami reclama chiarezza: "Differenziare i ruoli tra Cup e medici di famiglia"

"Noi prescriviamo e diamo le priorità, ma la gestione delle prenotazioni spetta all'azienda sanitaria".

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Basta con il rimpallo dei pazienti tra gli sportelli di prenotazione e gli studi dei medici di famiglia. Lo Snami Molise (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) interviene duramente su una criticità burocratica sempre più frequente, che finisce per congestionare l'attività dei medici di medicina generale (Mmg) e ostacolare il diritto dei cittadini a un accesso rapido e lineare alle prestazioni specialistiche ed esami diagnostici.

Il sindacato mette sotto la lente d'ingrandimento un cortocircuito comunicativo che si verifica regolarmente ai Cup (Centri unici di prenotazione) regionali in caso di mancanza di appuntamenti disponibili. "Accade sempre più spesso che in presenza di prestazioni non prenotabili o di agende sature, i cittadini vengano invitati a rivolgersi nuovamente al medico prescrittore, pur in assenza di problematiche legate alla prescrizione", osserva con preoccupazione la sigla sindacale molisana.

Per lo Snami è dunque fondamentale ristabilire i confini delle rispettive responsabilità professionali, evitando di addossare ai medici di famiglia colpe organizzative che appartengono esclusivamente all'amministrazione sanitaria. "È opportuno ribadire che il medico di Medicina generale ha il compito di valutare il paziente, prescrivere la prestazione e attribuire la relativa classe di priorità. La gestione delle agende e delle prenotazioni rientra invece nelle competenze dell'organizzazione aziendale", chiarisce la nota.

Per superare i disservizi legati alle liste d'attesa bloccate, il sindacato richiama le strutture di prenotazione al dovere di una comunicazione trasparente e corretta nei confronti dell'utenza. "Quando una prestazione non può essere prenotata, il cittadino ha diritto a ricevere una motivazione chiara, distinguendo le eventuali criticità prescrittive da quelle dovute alla disponibilità delle agende. Una corretta informazione evita incomprensioni, valorizza il ruolo di ciascun professionista e contribuisce a rendere più efficiente il percorso assistenziale", prosegue lo Snami.

Allo stesso tempo, l'organizzazione sindacale rivolge un appello alla categoria medica affinché si faccia parte attiva nel monitorare e fare emergere le anomalie territoriali nei rapporti con l'Asrem.

L'invito finale dello Snami è quello di "segnalare eventuali situazioni ricorrenti, così da favorire un confronto costruttivo con l'azienda sanitaria nell'interesse dei professionisti e dei cittadini. Una chiara definizione dei ruoli rappresenta una condizione essenziale per garantire un'assistenza territoriale efficiente, trasparente e orientata ai bisogni dei cittadini".

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