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  • Roma - Mercoledì 15 Luglio 2026

Sanità. Oms: nuove regole per l'IA, allarme sull'uso dei chatbot

Il direttore Kluge: "Le persone si affidano agli assistenti virtuali prima di consultare un medico, la regolamentazione è urgente per evitare danni e disuguaglianze".

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Definire linee guida globali e principi etici condivisi per governare l'inarrestabile ascesa dell'intelligenza artificiale applicata alla medicina. Con questo obiettivo si è aperto a Lisbona un vertice di alto livello organizzato dall'ufficio europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in sinergia con il governo del Portogallo.

L'incontro punta a colmare un vuoto normativo ormai evidente, in un momento in cui le nuove tecnologie stanno ridisegnando l'accesso alle cure e il rapporto tra medico e paziente.

A delineare la complessità e l'urgenza di questa sfida globale è stato il direttore dell'Ufficio europeo dell'OMS, Hans Henri P. Kluge, evidenziando gli interrogativi comuni che interpellano oggi i sistemi sanitari di tutto il pianeta: "Tutti i Paesi del mondo si stanno confrontando con le stesse domande in questo momento: come governare l'Intelligenza Artificiale in modo responsabile, come formare il personale sanitario per utilizzarla in sicurezza e come garantire che sia al servizio dei pazienti e non solo di coloro che possono permettersi la tecnologia", ha dichiarato Kluge.

I dati presentati dall'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite certificano una forte frammentazione a livello internazionale. Se da un lato quasi i due terzi delle nazioni nel mondo hanno già introdotto l'intelligenza artificiale nei protocolli di diagnostica, dall'altro l'evoluzione tecnologica non è affiancata da un'adeguata copertura legislativa. Appena l'8% dei Paesi dispone infatti di una strategia nazionale mirata per l'IA in sanità, e una percentuale identica regolamenta in modo chiaro le responsabilità legali in caso di errore o malfunzionamento dei sistemi algoritmici. Proprio questa asimmetria tra l'adozione pratica delle tecnologie e la mancanza di tutele normative rischia di esporre l'utenza a pericoli di varia natura, spingendo l'OMS a sollecitare un intervento normativo rapido e coordinato.

"Le persone chiedono ai chatbot informazioni sui loro sintomi prima ancora di parlare con un medico. Questo è il motivo dell'urgenza. Regolamentare l'Intelligenza Artificiale in ambito sanitario è difficile. Ma non regolamentarla è peggio, se si considerano i danni subiti dai pazienti, la perdita di fiducia e l'aumento delle disuguaglianze", ha concluso il direttore dell'OMS Europa, ribadendo la necessità di mettere la sicurezza clinica e l'equità sociale al centro di ogni futura evoluzione tecnologica.

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