Omicidio Massa: salgono a cinque gli indagati, Bongiorni colpito anche mentre era a terra

Il procuratore Piero Capizzoto ipotizza il "dolo d'impeto": tra i sospettati tre minorenni e due maggiorenni. Si attende l'autopsia per chiarire quale colpo sia stato fatale per il 47enne.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 13 Aprile 2026
Massa Carrara - 13 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Il procuratore Piero Capizzoto ipotizza il "dolo d'impeto": tra i sospettati tre minorenni e due maggiorenni. Si attende l'autopsia per chiarire quale colpo sia stato fatale per il 47enne.

Svolta nelle indagini sulla morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne aggredito mortalmente in piazza Felice Palma a Massa. Il numero degli indagati è salito a cinque: oltre ai due maggiorenni arrestati e a un diciassettenne già in stato di fermo a Genova, si sono aggiunti altri due minorenni.

Secondo quanto ricostruito dal procuratore di Massa, Piero Capizzoto, il gruppo degli aggressori e le vittime (Bongiorni e il cognato, tuttora ricoverato con gravi fratture) "non si conoscevano tra loro precedentemente".

Gli inquirenti lavorano sull'ipotesi di un delitto scaturito da una lite improvvisa: "Tendiamo a ricostruire la vicenda in termini di 'dolo d'impeto'", ha spiegato il procuratore, precisando che l'accaduto sembra "causato da qualcosa che è successo durante il fatto, non da motivi pregressi".

Le immagini al vaglio della magistratura avrebbero immortalato una sequenza brutale: dopo un primo pugno sferrato da uno dei giovani, alla vittima sarebbero stati inferti ulteriori colpi quando era già caduta al suolo. 

Nonostante la gravità della dinamica, Capizzoto ha frenato sulla definizione delle responsabilità individuali: "Non siamo in grado di dire quale è certamente il colpo che ha provocato la morte", aggiungendo che "per una corretta qualificazione dei fatti sarà necessario attendere l'esito dell'autopsia".

Sulla vicenda è intervenuta anche la procuratrice presso il tribunale dei minorenni di Genova, Teresa Paolillo, che ha richiamato alla prudenza mediatica vista la presenza di "autori di reato e anche vittime 'indirette' minorenni".

La nota sottolinea la necessità di bilanciare l'interesse pubblico con "il diritto di ogni minore a non subire, laddove possibile, forme di sovraesposizione mediatica", mentre si attende l'udienza di convalida per i giovani coinvolti nella tragica aggressione.


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