Patrick Zaki: "Ora spero nella mia libertà in autunno"
"Il mio destino è cambiato grazie all'opera di artisti-attivisti, la lotta per i diritti umani ha bisogno di ogni talento, ogni persona singola può usare la propria passione per aiutare e contribuire".
(Prima Notizia 24)
Lunedì 06 Giugno 2022
Bologna - 06 giu 2022 (Prima Notizia 24)
"Il mio destino è cambiato grazie all'opera di artisti-attivisti, la lotta per i diritti umani ha bisogno di ogni talento, ogni persona singola può usare la propria passione per aiutare e contribuire".
"Qui da ora spero nella mia libertà in autunno e le prossime generazioni potrebbero non sapere mai che qualcuno è stato in prigione per il suo attivismo".

Così Patrick Zaki, il ricercatore dell'Alma Mater Studiorum arrestato il 7 febbraio del 2020 in Egitto, scarcerato a dicembre dello scorso anno e attualmente in attesa di finire il processo, intervenendo con un videomessaggio in occasione della donazione del suo ritratto, disegnato da Gianluca Costantini, al Museo Mambo e alla Città di Bologna. 

"Ma ciò che sta succedendo oggi è una prova fisica del mio viaggio, ma anche di come la magnifica comunità di Bologna è rimasta accanto a un uomo che aveva vissuto lì solo per qualche mese ma che crede che sia lì il suo posto.

Sono la prova vivente che la solidarietà può letteralmente salvare vite e grazie al lavoro di persone come voi qui oggi ogni persona che visita il museo conoscerà la mia storia e la storia del popolo caritatevole di Bologna che appartiene alla città.

Credo fermamente che un singolo pezzo d'arte, una storia, può cambiare per sempre la vita di qualcuno. So che almeno il mio destino è cambiato grazie all'opera di artisti-attivisti, la lotta per i diritti umani ha bisogno di ogni talento, ogni persona singola può usare la propria passione per aiutare e contribuire", conclude.

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