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Il Ministro iraniano: "Washington non chiede lo stop totale all'uranio".
Il Ministro iraniano: "Washington non chiede lo stop totale all'uranio".
Gli Stati Uniti hanno messo a punto una serie di piani d’attacco contro l’Iran che variano sensibilmente per intensità e durata.
Secondo fonti militari citate dalla CNN e dal Wall Street Journal, il Presidente Donald Trump sta valutando opzioni che spaziano da raid chirurgici limitati – volti a esercitare una "pressione coercitiva" per costringere Teheran a cedere sull'arricchimento dell'uranio – fino a operazioni su vasta scala della durata di diverse settimane.
Questi scenari più estremi includerebbero il bombardamento di siti militari e governativi e piani per l'eliminazione dei vertici del regime, con l'obiettivo potenziale di provocarne il rovesciamento.
Nonostante l'allerta (con alcune fonti che indicano la prontezza operativa già per questo fine settimana), il Pentagono non ha ancora ricevuto la lista formale degli obiettivi (target list), segnale che Trump continua a dare priorità alla via diplomatica.
Sul fronte iraniano, il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha lanciato un segnale di apertura in un’intervista alla MSNBC, annunciando che una bozza di accordo sarà pronta entro due o tre giorni. "L’unica soluzione è la diplomazia", ha dichiarato Araghchi, avvertendo però che la tecnologia nucleare iraniana, essendo frutto di scienziati locali, "non può essere distrutta con bombardamenti".
Il Ministro ha inoltre rivelato un dettaglio cruciale dei colloqui di Ginevra: Washington non avrebbe avanzato la richiesta di "arricchimento zero", concentrandosi invece su misure che garantiscano la natura pacifica del programma. "Siamo pronti per la pace, ma anche pronti a difenderci", ha concluso il capo della diplomazia di Teheran.
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