
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 14:20
Pensioni, dal 2027 scattano i nuovi requisiti: si esce un mese più tardi, assegni più leggeri a parità di età dì uscita
Pubblicato il decreto dei ministeri del Lavoro ed Economia. L'adeguamento all'aspettativa di vita riduce i coefficienti di trasformazione: a 67 anni la quota scende a 5,514. Nel 2028 previsti ulteriori due mesi di aumento.
Stretta sulle uscite previdenziali e importi degli assegni destinati a ridursi a parità di età e contributi versati. A partire dal 1° gennaio 2027 l'accesso alla pensione slitterà di un mese rispetto ai parametri attuali, mentre la contestuale revisione biennale dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo porterà a un taglio dei trattamenti.
La misura è contenuta nel decreto firmato dal Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell'Economia, le cui nuove tabelle attuariali sono state rese note dopo le anticipazioni di stampa. La rideterminazione dei coefficienti — calcolata sulla base delle rilevazioni Istat relative all'aspettativa di vita e all'andamento del Pil di lungo periodo — ridurrà la quota di conversione del montante accumulato dai lavoratori.
Per chi uscirà dal lavoro a 67 anni, il coefficiente di trasformazione scenderà dal 5,608 attuale a 5,514, mentre per le uscite a 68 anni la percentuale passerà da 5,808 a 5,707. Flessione registrata anche per le uscite anticipate: a 64 anni il valore di conversione scenderà al 5,009 rispetto al 5,086 valido nel biennio 2025-2026.
L'incremento di un mese dell'età pensionabile interesserà tutte le fattispecie di uscita dal mercato del lavoro: la pensione di vecchiaia richiederà 67 anni e un mese di età, mentre per la pensione anticipata saranno necessari 42 anni e un mese di contribuzione per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne.
Il percorso di adeguamento proseguirà con un ulteriore scatto nel 2028, anno in cui i requisiti anagrafici e contributivi aumenteranno di altri due mesi, portando la vecchiaia a 67 anni e tre mesi e la contribuzione per l'anticipata a 43 anni e un mese per gli uomini e 42 anni e un mese per le donne, oltre alle consuete finestre mobili di decorrenza dell'assegno.
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