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  • Roma - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 14:30

Tensioni in Francia, Macron attacca Trump e Netanyahu: "Usano le proteste per fare campagna elettorale"

Il presidente francese punta il dito contro l'uso di immagini generate dall'IA e fake news sulle violenze. Intanto l'Unione Europea indaga sulle ingerenze di account filo-russi, iraniani e algerini sui social.

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Durissimo affondo del presidente francese Emmanuel Macron contro i leader internazionali accusati di strumentalizzare la crisi e gli scontri di piazza esplosi in Francia per fini politici interni. Pur senza citarli esplicitamente, il capo dell'Eliseo ha chiamato in causa Donald Trump e Benjamin Netanyahu, criticando l'uso propagandistico di contenuti manipolati diffusi in rete sulle proteste dello scorso 17 ottobre.

"Ci sono persone che fanno campagna elettorale sulle spalle della Francia; leader che si trovano in contesti elettorali, sia nella regione del Medio Oriente che dall'altra parte dell'Atlantico, i quali, talvolta con ingenuità, riprendono contenuti generati dall'intelligenza artificiale o diffondono ciò che determinati ambienti vogliono far credere", ha dichiarato Macron a margine dei lavori a Bruxelles.

Il presidente ha poi chiarito la natura dei disordini: "Per me non c'è ingerenza straniera visibile rispetto a quanto accaduto il 17 ottobre, ma c'è stata una manipolazione in seguito, quello sì. Abbiamo visto immagini create dall'Ia che non si sono mai verificate in Francia, diffuse da persone che sostenendo fossimo invasi da migranti e islamisti".

Parallelamente, l'Unione Europea ha avviato verifiche su possibili campagne d'odio e disinformazione orchestrate dall'estero. Secondo quanto rivelato dal Financial Times, le autorità di regolamentazione comunitarie e i servizi di sicurezza stanno esaminando una serie di "interferenze online" promosse da Paesi extra-Ue per soffiare sul fuoco dei disordini francesi e di analoghi episodi di violenza registrati in altre città europee.

Nel mirino degli inquirenti figurano account social filo-russi e di estrema destra — già noti per precedenti operazioni di disinformazione — oltre a possibili ingerenze riconducibili ad apparati di Iran e Algeria, accusati di aver fatto circolare video violenti per alimentare il caos.

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