Piazza Affari in moderato rialzo: sprint di Inwit e Ferragamo, soffre Leonardo in attesa delle nomine

Il listino milanese consolida i guadagni a metà giornata con l'indice principale a +0,35%. Riflettori accesi sul lusso e sulle torri, mentre il comparto della difesa accusa il colpo dell'incertezza sui vertici societari.

(Prima Notizia 24)
Martedì 07 Aprile 2026
Milano - 07 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Il listino milanese consolida i guadagni a metà giornata con l'indice principale a +0,35%. Riflettori accesi sul lusso e sulle torri, mentre il comparto della difesa accusa il colpo dell'incertezza sui vertici societari.

Dopo quattro ore di contrattazioni, Piazza Affari si attesta su una posizione di prudente ottimismo con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,35% a quota 45.789 punti.

Sul fronte dei titoli di Stato, si registra una contrazione dello spread tra Btp e Bund, che scende a 87 punti base, nonostante il rendimento annuo del decennale italiano sia salito al 3,9% e quello tedesco al 3,03%.

In questo scenario macroeconomico, brilla particolarmente il titolo Inwit, che mette a segno un balzo del 5,98% riportandosi ai livelli precedenti l'accordo sulle torri tra Tim e Fastweb di metà marzo.

Performance di rilievo anche per Stm, che guadagna il 5,1% seguendo il trend positivo del comparto tecnologico europeo, e per Fincantieri, che sale del 2,8%.

Il settore del lusso vive una seduta a due velocità. Da un lato prosegue il rally di Ferragamo, che corre del 6,26% spinta dalla promozione degli analisti di Barclays: la banca d'affari ha alzato il prezzo obiettivo del titolo del 12% a 5,5 euro in vista della trimestrale del prossimo maggio. Dall'altro lato, restano in territorio negativo Moncler, Ferrari e Stellantis, tutte con cali contenuti entro il mezzo punto percentuale.

Nota stonata della mattinata è invece Leonardo, che scivola del 7,26% tornando sui valori di fine marzo; il mercato sconta l'attesa per le decisioni del Tesoro in merito alla nomina del nuovo amministratore delegato, fattore che genera volatilità sul titolo della difesa.

Il comparto bancario si muove in territorio positivo offrendo un solido sostegno al listino. Intesa Sanpaolo guida i rialzi del settore con un progresso dell'1,25%, seguita a stretto giro da Bper e Banco Bpm. Più contenute le variazioni per Unicredit, Mps e Mediobanca, che oscillano intorno alla parità.

Segnali di vivacità arrivano anche da Tim, in rialzo dell'1,8%, confermando l'interesse degli investitori sulle tlc in una giornata caratterizzata da scambi tecnici ma focalizzata sulle prospettive industriali dei singoli gruppi.


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