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  • Reggio Emilia - Giovedì 2 Luglio 2026

Pizzaiolo ucciso a Reggio Emilia, l'indagato rifiuta il processo: "Non mi faccio giudicare dallo Stato"

Andrea Pellati fa scena muta davanti al gip. La legale d'ufficio Alessandra Bonini annuncia l'istanza per la perizia psichiatrica: "Parole deliranti, rifiuta lo status quo". Disposta l'autopsia.

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"Non ha detto nemmeno il suo nome in aula. Non intende farsi processare dallo Stato e di fatto rifiuta di difendersi". Lo ha riferito l'avvocato Alessandra Bonini, legale d'ufficio di Andrea Pellati, il presunto killer accusato dell'omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa, avvenuto lunedì sera a Reggio Emilia.

L'indagato è comparso davanti al gip Francesco Panchieri per l'udienza di convalida, avvalendosi della facoltà di non rispondere e mantenendo una linea di totale chiusura. Il giudice si è riservato la decisione sulla custodia cautelare in carcere richiesta dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani.

"Convaliderà l'arresto e accoglierà la misura", ha commentato l'avvocato Bonini, manifestando assoluta certezza sull'esito del provvedimento. Il resoconto del difensore delinea il profilo di un soggetto affetto da gravi problematiche e incline a visioni complottistiche. "Sono parole deliranti, non vuole parlare nemmeno con me – ha spiegato la legale descrivendo lo stato del suo assistito – C'è un blocco totale. Ho avuto una conversazione di un minuto, non intende parlare di lui. Il suo atteggiamento? Ostile, le guardie mi hanno detto che bisogna stare attenti, però in cella è controllato e non si è mostrato aggressivo. Non è una persona con cui, al momento, si può avere una conversazione".

Sul passato clinico dell'uomo, l'avvocato ha rivelato che il percorso terapeutico si era interrotto solo di recente: "Mi risulta sia stato seguito fino ad aprile di quest'anno. Poi da uno psichiatra privato, ma nulla poteva lasciar presagire quello che ha fatto. Assumeva i farmaci prescritti, ma mi riservo di leggere la documentazione di cura acquisita dal pm".

Sul fronte delle indagini, la procura reggiana ha formalmente conferito l'incarico per eseguire l'esame autoptico sul corpo della vittima. La strategia della difesa punterà invece sulla verifica della capacità di intendere e di volere dell'imputato: "Cercherà di concentrarsi sulla perizia psichiatrica che chiederemo quando si potrà, è l'unico elemento che si può valutare al momento", ha precisato Bonini, concludendo: "Non abbandonerò la difesa essendo d'ufficio a meno che lui non scelga un difensore di fiducia".

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